IL SANTO DEL GIORNO SANTI BARONZIO E DESIDERIO

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monaciSan Baronzio e Desiderio, monaci eremiti. Cesare Baronio, storico e cardinale italiano, introdusse al 25 marzo nel Martirologio Romano, la celebrazione dei santi Baronzio e Desiderio, fondandosi sugli Atti della Chiesa di Pistoia. In questo testo, redatto da un monaco italiano nel XII secolo, e pubblicato dai Bollandisti, Baronzio è identificato con il monaco Baronto di Longoreto, che, dopo aver compiuto la penitenza impostagli da san Pietro e aver visitato le tombe degli apostoli, avrebbe deciso di abbracciare la vita eremitica, fissandosi sul monte Albano, presso Pistoia. Questo racconto, accettato per molto tempo senza critica alcuna, è però ben poco attendibile, dal momento che, nella tradizione di Baronto di Longoreto, non si accenna affatto a un viaggio in Italia del santo. E’ sembrato quindi giusto e opportuno scindere le due figure e le loro vicende, indubbiamente confuse.
La fama di santità di un eremita, di nome Baronzio, che si stabilì sul monte Albano nel corso del VII secolo, indusse cinque giovani ad unirsi a lui nelle penitenze, e tra essi si distinse per fervore religioso Desiderio. Quando morì, Baronzio fu sepolto nell’oratorio, che aveva costruito presso la sua cella, e, sulla sua tomba che il popolo non aveva mai cessato di venerare, Restaldo, vescovo di Pistoia (1012-1023), fece erigere un monastero benedettino a lui dedicato. Il monastero di San Baronzio, in cui furono trasferite le reliquie del santo assieme a quelle di san Desiderio, e presso cui nel 1107 era sorto un ospedale, nel 1577 venne unito all’abbazia di Santa Maria di Firenze della Congregazione cassinese.
Nel 1732 il vescovo Bassi elevò il monastero a prioria che fu distrutta dalle truppe tedesche in ritirata il 16 Agosto 1944. Pochi anni dopo vi fu ricostruita una chiesa nelle stesse forme della precedente. La cripta fu ricomposta con le colonne ed i capitelli recuperati, che forse erano appartenuti ad una antica chiesa medioevale. La chiesa fu aperta al culto nel Maggio 1951.
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