“SALAH DOVEVA SPARARE IN STRADA”, LA POLIZIA AVEVA IL SUO INDIRIZZO DA 3 MESI

560
  • English
polizia belgio

Doveva essere come Parigi, un massacro peggiore di quello avvenuto tre giorni fa. L’Isis stava pensando di attaccare Bruxelles seguendo lo spartito adottato nella capitale francese il 13 novembre scorso. Non solo bombe in metropolitana e all’aeroporto ma anche una strage in strada con i kalashnikov. E del commando assassino doveva far parte anche Salah Abdeslam. Ma i piani del Daesh sono stati in parte vanificati dall’arresto del super ricercato e questo, forse, ha spinto gli altri ad agire subito, prima che nuovi bltiz cancellassero la cellula jihadista.

Si tratta dell’ultima ipotesi filtrata dalle indagini in corso sulle stragi di Bruxelles e ritenuta – secondo i media – assai plausibile, anche se non certa, dagli inquirenti. Del gruppo di fuoco di Adbeslam, secondo la ricostruzione, facevano parte anche Mohamed Belkaid e Amine Choukri. Ma prima la sparatoria avvenuta nel covo di Forest – e nel corso della quale la polizia ha ucciso Belkaid – e poi l’arresto di Salah hanno impedito che il piano venisse attuato nella sua interezza. Lasciando al gruppo dei kamikaze partito dal covo di Schaerbeek il compito di portare a termine la loro missione di morte.

L’inchiesta comunque procede senza sosta e riserva ogni giorno novità, alimentando anche le polemiche sull’efficienza dei servizi d’informazione e della polizia belga. Nonostante ciò, il centro di crisi ha deciso di far scendere da 4 a 3 il livello di allerta, il che significa che la minaccia di attacchi terroristici non è più “imminente” anche se resta “grave”. Gli investigatori hanno individuato un secondo uomo, grazie alle telecamere di sorveglianza presenti nelle stazioni della metropolitana, accanto a Khalid El Bakraoui, che è ora ricercato dalla polizia, sempre che non sia già saltato in aria insieme al kamikaze. Il quale era ricercato dall’Interpol, ma non dalla polizia federale belga, fin dal dicembre scorso.

Le indagini riguardano anche eventuali falle nel sistema di sicurezza in Belgio. Secondo il quotidiano Dh un poliziotto di Mechelen (nord) aveva l’indirizzo di Salah Abdeslam, uno dei responsabili degli attentati di Parigi, dal sette dicembre scorso ma non lo ha segnalato a Bruxelles per tre mesi: L’agente aveva ottenuto le informazioni a Mechelen e aveva inserito l’indirizzo in un rapporto confidenziale destinato alla cellula antiterrorismo della polizia giudiziaria federale di Bruxelles: rue des Quatre Vents numero 79, a Molenbeek, dove Abdeslam è stato trovato venerdì scorso. Tuttavia, il rapporto non è stato trasmesso alla capitale ed è rimasto sotto chiave per tre mesi presso la polizia di Mechelen.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS