ITALIA 1-1 SPAGNA: INSIGNE TRASCINA GLI AZZURRI, ADURIZ PAREGGIA Il gol del pari viziato dal fuorigioco. Spagna fiacca, ma con molti assenti

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Se l’Italia che è scesa in campo ieri contro la Spagna, aggressiva e in cerca del gol, è la stessa che parteciperà ad Euro 2016, ci sono serie probabilità di arrivare in finale. Finisce 1-1, ma il risultato è ingiusto: gli azzurri dominano e crescono di minuto in minuto, mettendo alle strette i rivali e sfoggiando un Insigne in gol e un ottimo Bernardeschi; il 3-4-3 di Conte può giocarsela contro chiunque. C’è da dire che senza Iniesta, Busquets e Diego Costa la Spagna perde tantissimo: Fabregas è meno decisivo di una volta, Piqué è insicuro, ma per Del Bosque c’è Morata che procura il gol di Aduriz (in fuorigioco). Il secondo tempo, facilitato dalla Spagna che alza il baricentro è uno tripudio di contropiede e occasioni.

L’Europeo non sarà così facile, perché la maglie non saranno larghe come quelle concesse dalla Spagna: il disegno tattico di Conte, con il quale c’eravamo lasciati a novembre, si rivede. Solo con meno intensità. D’altra parte, l’assenza della mediana titolare (Verratti e Marchisio) significa meno rapidità e inventiva, ma la nuova coppia Motta-Parolo regge bene l’impatto di Thiago Alcantara e Fabregas. L’Italia arriva alla conclusione ben quattro volte con Candreva, Giaccherini, Pellè ed Eder. Inoltre, il canale che nasce a destra con Florenzi, più largo, può mettere in difficoltà la difesa. Azpilicueta soffre. Giaccherini prende presto coraggio, ma soprattutto si fa valere in difesa. Eder, invece, è l’unica nota stonata: lento e meno adatto a giocare da attaccante esterno.

Nella seconda frazione di gioco, i cambi modificano l’assetto della Spagna che aggiusta la mediana con Koke. Accentua la pressione, ma alza il baricentro, favorendo il gioco dell’Italia che si chiude bene e fa partire eccezzionali contropiedi. Il più bello al 23’ è Bernardeschi-Giaccherini-Insigne, con il napoletano che entra in scivolata e segna al debutto con Conte. Ma la gioia dura solo due minuti: Morata di testa è respinto sulla linea da Buffon che non può nulla sull’arrivo di Aduriz. 1-1, ma lo spagnolo è in fuorigioco.

Gli azzurri non si arrendono e continuano a cercare profondità, scambi di fascia e il gioco di squadra. Zaza entra nel vivo e fa il centravanti alla Pellè (conquistandosi il posto), Bernardeschi negli spazi, e con Florenzi alle spalle, è pericoloso, mentre Insigne fa capire che in Francia è necessaria la sua presenza. Prima del match, è stato osservato un minuto di silenzio per i recenti avvenimenti.

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