PASQUA A HONK KONG: 3200 CATECUMENI RICEVERANNO I SACRAMENTI CRISTIANI Numeri da record nella diocesi del parroco missionario Luigi Bonalumi del Pime

631
HONG KONG

Saranno 3.200 i catecumeni che riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimo, cresima ed eucaristia) nella prossima Veglia pasquale nella diocesi di Hong Kong. Sono i numeri da record riportati dal parroco missionario del Pime, p. Luigi Bonalumi. In parrocchia, racconta il sacerdote, “stiamo preparando la Pasqua. Quest’anno abbiamo circa 70 catecumeni adulti, cinesi, che saranno battezzati durante la Veglia. Ma festeggiamo anche una catecumena di lingua inglese, che riceverà il battesimo. La mia comunità è ‘divisa’ nelle due lingue, ma la gioia pasquale ci coinvolge tutti. Infatti faremo due celebrazioni durante la notte di Pasqua, a cui però partecipano tutti i cattolici. Nella stessa occasione festeggeremo anche tanti nuovi cresimati, persone che sono magari cresciute nella fede ma non hanno ricevuto il sacramento della Confermazione e ora vogliono rimediare”.

“La grazia del Giubileo – prosegue padre Bonalumi – ha riportato moltissime persone alla fede; la nostra migliore evangelizzatrice è una donna sopravvissuta al suicidio che ha conosciuto Gesù in ospedale”. “Grazie alla visita di una suora ha incontrato la fede cattolica, e la veglia di Pasqua sarà battezzata insieme a decine di altri adulti. È un segno della grazia di Dio” racconta il missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime) e parroco della chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria nei Nuovi Territori di Hong Kong.

La Pasqua non si fermerà però alla veglia: “La domenica battezziamo infatti circa 45 bambini, che nel pomeriggio riceveranno il sacramento. E la seconda domenica di Pasqua, dedicata alla Divina Misericordia, ci sarà un altro momento particolare: l’ingresso nella fede di molti anziani, che per l’età e per motivi medici non possono partecipare alla veglia. Hanno seguito il catecumenato in ospedale o in ospizio: li andiamo a prendere e li portiamo in chiesa. È sempre un momento molto commovente”.

A farsi battezzare, nel campo degli adulti, sono soprattutto nuclei familiari: “Queste famiglie sono di solito legate alle scuole cattoliche di Hong Kong. Hanno studiato lì, ma hanno lasciato la fede o non l’hanno mai trovata. A un certo punto ritrovano la necessità di una educazione religiosa. Qui c’è un concetto positivo di religiosità: avere una fede è considerata una cosa buona, quindi per formare i figli è importante averla. Sentono il bisogno di un fondamento sovrannaturale alle loro vite, contro il materialismo imperante”.

Padre Bonalumi è anche l’unico Missionario della misericordia della diocesi di Hong Kong: “Ho spiegato al vescovo, il card. John Tong, che avrei voluto rimanere soprattutto parroco. E lui è stato d’accordo: d’altra parte, il Territorio è una città e quindi posso raggiungere con facilità chiunque. Devo dire che quest’anno la partecipazione alla vita della Chiesa è più massiccia, ma non credo sia legata al mio essere missionario della misericordia: è la grazia del Giubileo – spiega – che ha riportato molte persone alla fede e al sacramento della riconciliazione”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS