COLOMBIA-FARC: ANCORA NESSUN ACCORDO DI PACE I leader delle due fazioni sono concordi sul fatto che non è necessario firmare "un cattivo accordo" pur di rispettare le scadenze

587
farc

Sono passati sei mesi dalla storica stretta di mano tra il presidente colombiano Juan Manuel Santos e il capo di stato maggiore delle Farc Rodrigo Londoño Echeverri alias “Timoleón Jiménez”, alias “Timochenko”, sei mesi durante il quale si sarebbe dovuto raggiungere un accordo per la pace. Ma nonostante il termine posto dal Capo di Stato della Colombia per concludere le trattative, i negoziatori affermano che esistono ancora delle differenze sostanziali ed è necessario più tempo per i colloqui.

Dopo aver raggiunto l’accordo su riforma agraria, creazione di meccanismi per l’integrazione dei guerriglieri nella vita politica e civile e una nuova strategia di lotta alla droga, già dallo scorso gennaio era apparso chiaro che il termine non sarebbe stato rispettato, soprattutto quando i due leader si sono trovati a concordare che per rispettare una data “non avrebbero firmato un cattivo accordo”.

Anche il segretario di Stato americano, John Kerry, che alcuni giorni fa ha partecipato ai colloqui di pace tra le due fazioni a Cuba, in un’intervista a Univision ha affermato che “governo e Farc non sono ancora pronti per firmare la pace, in quanto porre termine a 50 anni di conflitto non è facile”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS