BRUXELLES, I FRATELLI EL BAKRAOUI VOLEVANO COLPIRE LE CENTRALI NUCELARI

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Erano le centrali nucelari del Belgio il vero obiettivo di Khalid e Ibrahim El Bakraoui ma l’arresto dell’attentatore di Parigi, Salah Abdeslam, ha fatto accelerare e cambiare i piani dei terroristi. Lo rivela, in esclusiva, La Dernière Heure. Secondo quanto scrive il quotidiano, i due fratelli avevano nascosto una macchina fotografica davanti alla casa del direttore del programma di ricerca nucleare. Il video è stato recuperato dai due uomini dopo gli attacchi di Parigi e questo, sottolinea il giornale, mostra il collegamento tra Francia, Belgio e Siria. Il filmato di 12 ore è stato poi recuperato in una successiva perquisizione a dicembre, in occasione dell’arresto di uno dei sospetti attentatori di Parigi, Mohamed Bakkali.

Proseguono intanto le indagini sugli attentati di Bruxelles, costati la vita a 32 persone. Si cerca, in particolare, un secondo uomo che si trovava con Khalid El Bakraoui, il kamikaze che si è fatto esplodere nella metropolitana. Lo riferisce la tv pubblica belga Rtbf. L’uomo, s’apprende, è stato ripreso dalla telecamera di sorveglianza mentre trasportava una grossa borsa. La sua identità, al momento, rimane sconosciuta e non è noto se sia morto nell’attentato o se sia in fuga, precisa la tv belga.

A due giorni degli attentati Bruxelles è ancora blindata. Scuole e negozi sono aperti ma trasporti, soprattutto la metro, funzioneranno ancora nella capitale belga. La società dei trasporti fa sapere che i mezzi in superficie, cioè bus e tram, funzioneranno quasi tutti, mentre la metro eseguirà un orario ridotto (7-18.30) e molte linee e stazioni continuano ad essere chiuse. Anche alcune stazioni ferroviarie, non principali, restano chiuse. Il traffico di auto in città è abbastanza denso, perché in molti hanno rinunciato a usare i trasporti pubblici per spostarsi.

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