SANTA SEDE, A BREVE L’APERTURA DEGLI ARCHIVI VATICANI SULLA DITTATURA ARGENTINA Padre Lombardi: "Si sta effettuando il lavoro di catalogazione, poi si potranno studiare i tempi e le condizioni di consultazione"

624
  • English
lahore

Dopo pochi mesi dalla sua elezione, Bergoglio decise di rendere pubblici gli archivi vaticani che contengono tutti i documenti della Chiesa riguardanti il periodo della dittatura in Argentina. Per attuare quest’intenzione, “manifestata dal Papa tempo addietro”, si sta effettuando il lavoro di “catalogazione» che “si prevede possa essere completato nel corso dei prossimi mesi, dopodiché si potranno studiare i tempi e le condizioni di consultazione”.E’ quanto riferisce padre Lombardi, portavoce della Santa Sede, aggiungendo che contemporaneamente “si cerca di rispondere a domande specifiche per questioni particolari di carattere giudiziario (rogatorie) o umanitario”.

L’apertura di questi archivi potrebbe far luce sulla scomparsa di alcuni desaparecidos durante gli anni del regime in Argentina succedutesi tra il 1976 e il 1983. La presidente dell’Associazione dei familiari dei detenuti e scomparsi per ragioni politiche, Lita Boitano, madre di due figli scomparsi, è convinta che vi si potrebbero trovare materiali in grado di contribuire alla identificazione degli scomparsi e al ritrovamento dei bambini rubati, i cosiddetti nipoti recuperati.

“In quegli anni di terrorismo di stato noi familiari denunciavamo le violazioni ai diritti umani che si commettevano in Argentina e scrivevamo lettere al Vaticano – dice -. Informazione di cui ci deve essere traccia”. Monsignor Guillermo Karcher, nel maggio del 2015 confermò la resa pubblica dei documenti, aggiungendo che “la Segreteria di Stato ha già cominciato a lavorare al tema della declassificazione degli archivi del Vaticano relativi alla dittatura argentina”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS