FUNZIONARIA UE ITALIANA TRA I DISPERSI A BRUXELLES Era una donna che prendeva normalmente la metropolitana, secondo la Farnesina dovrebbe essere tra le vittime della metro

924

C’è anche una cittadina italiana tra i dispersi degli attentati di ieri a Bruxelles: si chiama Patricia Rizzo, ed è impiegata presso un’agenzia della Commissione Europea. Già questa mattina la Farnesina aveva parlato di una probabile vittima italiana, senza però indicare nomi, ma ora la notizia è ufficiale.

Secondo fonti del ministero degli Esteri, i familiari della donna sarebbero già assistiti dall’ambasciata italiana a Bruxelles per effettuare le operazioni di riconoscimento, un’operazione dolorosa e resa ancora più complicata dalle pessime condizioni in cui si trovano i corpi delle vittime degli attentati.

“Il presidente del Consiglio ci ha informato che c’è una verifica in corso su una possibile vittima italiana – ha detto Maurizio Lupi all’uscita da Palazzo Chigi – Era una donna che prendeva normalmente la metropolitana e dovrebbe essere tra le vittime della metro ma la violenza dell’esplosione ha reso le vittime irriconoscibili”.

“Siamo qui da stamattina e non sappiamo ancora niente –  ha raccontato il cugino della dispersa, Massimo Leonora – I genitori di Patricia sono stati fatti salire al primo piano dalla polizia per riempire un formulario. Cercano segni particolari”. L’uomo ha riferito di essere scampato per poco all’attacco: “anch’io stavo per prendere la metro, ma all’ultimo minuto ho cambiato idea e ho preso l’auto, altrimenti probabilmente sarei stato coinvolto anch’io nell’esplosione”.

La donna, pur essendo nata e vivendo stabilmente in Belgio, ha mantenuto la nazionalità italiana “perché l’Italia resta il nostro Paese –  ha specificato il cugino –  i nonni di Patricia, come i miei, sono venuti in Belgio per lavorare nelle miniere e siamo rimasti tutti qui, ma siamo originari della provincia di Enna, i miei di Calascibetta. Ma abbiamo tutti la nazionalità italiana”.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS