ATTENTATI IN BELGIO, GIALLO SULL’ARTIFICIERE

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artificiere

E’ giallo sulla sorte di colui che è considerato l’artificiere del commando che ha colpito l’Europa al cuore. Infatti sarebbe stato fermato ad Anderlecht l’artificiere del commando che ha fatto esplodere due bombe all’aeroporto di Zaventem e altre due in altrettante fermate della metropolitana di Bruxelles.  Najim Laachraoui, l’uomo che nella foto diffusa dalla polizia compare con indosso un cappellino, colui che ha preparato le cinture esplosive e le bombe da far brillare.

Nei confronti del jihadista 24enne, nei giorni scorsi era già stato spiccato un mandato di arresto, in quanto tracce del suo dna sono state trovate sia in due covi, sia in due cinture esplosive utilizzate negli attacchi dello scorso 13 novembre a Parigi, una al Bataclan, l’altra allo Stade de France.

Laachraoui, secondo quanto riferito dagli inquirenti, è considerato molto vicino a Salah. L’artificiere sarebbe partito per la Siria nel febbraio del 2013 ed era proprio con Salah Abdeslam quando furono fermati il 9 settembre 2015 alla frontiera tra Ungheria e Austria, mentre si trovavano alla guida di una Mercedes in affitto. Con loro, nella vettura c’era una terza persona: Mohammed Belkaid, l’uomo ucciso dalle forze dell’ordine del Belgio durante il blitz nel quartiere di Forest.

A Bruxelles, Laachraoui ha agito insieme ai fratelli El Bakraoui, Khalid e Ibrahim. Anche loro compaiono nella foto diffusa dalle forze dell’ordine mentre spingono i carrelli con i loro bagagli all’interno dell’aeroporto di Zaventem. I due si sono recati in aeroporto su di un taxi. Ed è proprio il tassista che, dopo aver visto la foto, ha riconosciuto i due, raccontando del loro strano comportamento, dei loro enormi bagagli che assolutamente non volevano fossero toccati da nessuno.

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