COMMERCIO ILLEGALE DI VACCINI: 37 ARRESTI IN CINA A capo dell'organizzazione due donne, madre e figlia, che avrebbero immesso nel mercato circa 2 milioni di dosi

554
vaccini

Un giro di affari da 88 milioni di dollari. E’ quanto generava il commercio illegale di vaccini, conservati e distribuiti senza adeguata refrigerazione. Il traffico era iniziato nel 2001 e oggi l’amministrazione provinciale sulla sicurezza alimentare e dei farmaci, ha diffuso l’elenco dei compratori e venditori coinvolti.

A seguito di lunghe e complicate indagini, la polizia cinese ha arrestato 37 persone nella provincia dello Shandong. A capo dell’organizzazione, madre e figlia che compravano i vaccini da fonti autorizzate e abusive, per rivenderli ad agenti illegali o a centri locali di controllo e prevenzione delle malattie a prezzi più alti: una delle due donne, un medico di 47 anni, è sospettata di aver collocato sui mercati circa 2 milioni di dosi. Il premier Li Keqiang ha chiesto ieri di far luce sullo scandalo e dato disposizione alle amministrazioni governative di fornire il sostegno per fare chiarezza sulla vicenda che, al momento, ha fatto esplodere le critiche e le proteste nei social network.

I vaccini, a causa della cattiva refrigerazione, potrebbero causare effetti collaterali pesanti, come disabilità e morte: sono 12 in tutto, cui si aggiungono due immunoglobuline e un prodotto terapeutico (tra cui quelli contro polio, rabbia, orecchioni, encefalite, epatite B e meningococco). Lo scandalo ha rafforzato i timori diffusi sulla sicurezza di cibo e medicine, in considerazione anche dei negativi episodi avuti in passato: 9 rivenditori farmaceutici all’ingrosso sono finiti nelle indagini, mentre il premier ha promesso che tutti i funzionari di governo colpevoli di negligenza e dolo saranno chiamati a rispondere.

Nonostante le autorità fossero a conoscenza della vicenda dallo scorso aprile, la notizia è diventata di pubblico dominio solo venerdì quando è stato chiesto l’aiuto dei fornitori per tracciare le potenziali vittime dei vaccini. L’ufficio cinese dell’Organizzazione mondiale della sanità ha offerto il proprio aiuto alle autorità sanitarie locali, soprattutto in merito alle modalità di conservazione e tutela dei vaccini.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS