MYANMAR, LA PREMIO NOBEL PER LA PACE SAN SUU KYI FARA’ PARTE DEL NUOVO GOVERNO Le sarà assegnato quasi sicuramente il dicastero degli Esteri

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aung san suu kyi

Svolta storica in Birmania (rinominato Myanmar dalla dittatura militare nel 1988) Stato dell’Asia sudorientale che si affaccia sul Golfo del Bengala. Aung San Suu Kyi – la politica attiva nella difesa dei diritti umani Premio Nobel per la pace nel 1991 – farà parte del nuovo governo birmano. Il suo nome è nella lista dei 18 ministri presentata dall’esecutivo del presidente Htin Kyaw al Parlamento. L’elenco non specifica l’attribuzione dei 21 ministeri ma, secondo i media locali, a San Suu Kyi andrebbe quasi sicuramente il dicastero degli Esteri.

La nomina di Aung non è una sorpresa. Il presidente Kyaw, il primo civile dopo 54 anni di dittature militari, era stato eletto il 15 marzo scorso; economista di 69 anni, è da sempre considerato il braccio destro di Aung San Suu Kyi, una presenza silenziosa ma costante al fianco della ex capo dell’opposizione al regime militare socialista di Ne Win prima e di Than Shwe dopo. Htin Kyaw era stato eletto con 360 voti sui 652 disponibili in parlamento, consentendo così alla Lega nazionale per la democrazia (NLD) di ottenere la presidenza. Aung San Suu Kyi non poteva essere nominata direttamente come presidente perché impedita da una norma costituzionale – voluta dall’ex giunta militare che l’ha tenuta per anni agli arresti domiciliari – poiché i suoi figli hanno passaporto straniero.

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