INDIA, I CRISTIANI CHIEDONO AL GOVERNO PIU’ PROTEZIONE DURANTE LA SETTIMANA SANTA Negli ultimi mesi le violenze perpetrate da gruppi radicali di indù sono esponenzialmente aumentate

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Con le celebrazioni della Domenica delle Palme, si è aperta la Settimana Santa, momento di grande importanza per tutti i cristiani del mondo in quanto è il periodo che precede la Pasqua. In India, però, che nelle ultime settimane ha visto crescere l’escalation di violenze contro i cristiani, la settimana santa rischia di trasformarsi in tragedia.

Chiese danneggiate, pastori picchiati, arrestati e fedeli che vengono minacciati e malmenati. E’ la denuncia che ha fatto ad Asianews il presidente del Council of Indian Christians, Sajan k George, che ha sottolineato come nel Paese “pregare sembra sia diventato un reato. I cristiani non sono cittadini come gli altri”.

Sajan ha spiegato che ultimamente le violenze contro i cristiani sono esponenzialmente aumentate e, nel suo appello rivolto alla Commissione nazionale per i diritti umani (Nhcr), ha fortemente sottolineato come sia urgente garantire la sicurezza dei fedeli durante le celebrazioni della Settimana Santa.

Secondo Sajan, molte delle violenze sono state perpetrate dai radicali indù che negli ultimi giorni hanno messo a segno nuovi attacchi. Ad esempio, lo scorso 6 febbraio, circa 15 uomini hanno attaccato la chiesa pentecostale del villaggio di Kachna interrompendo la funzione e picchiando i presenti, comprese le donne, e devastando gli arredi sacri. Più recentemente, il 12 marzo, nello stato di Tamil Nadu, alcuni gruppi di indù hanno violato la proprietà della Church of South India, danneggiando gli interni del luogo di culto e il suo portone, rompendo l’altare e i paramenti sacri.

Secondo Sajan queste violenze sono “violazioni delle garanzie costituzionali. Questi gruppi della destra indù picchiano cittadini innocenti, appartenenti alla minoranza cristiana. Nell’assalto di Karnata, persino una donna è stata arrestata senza alcun motivo. È quindi un crimine pregare in India? Oppure i cristiani non sono cittadini come gli altri? Queste sono violazioni dei diritti umani!”

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