FIRENZE, ALL’OSPEDALE MEYER ARRIVANO LE “FINESTRE DEI SOGNI” Al via da oggi il progetto artistico per alleviare l'attesa dei piccoli pazienti

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Sono attive da oggi nella sala d’attesa dell’ospedale pediatrico fiorentino Meyer “Le finestre dei sogni”, due enormi ricchi di immagini in movimento e quattro touch-screen per permettere ai bambini di liberare fantasia e creatività mentre aspettano di sottoporsi a una visita o a un esame. Il creatore dei contenuti artistici è il visual artist, pittore e scenografo Giuseppe Ragazzini. Nato a Londra nel 1978, Ragazzini è stato finalista in alcuni dei principali Festival internazionali di animazione grazie alla sua opera caratterizzata dall’utilizzo di strumenti digitali per filmare il processo di creazione dell’immagine pittorica. Nella sua opera l’immagine subisce un’incessante trasformazione a partire dalla permanenza dei precedenti elementi creando così, nella fusione tra il vecchio e il nuovo, un risultato unico.

L’obiettivo della fondazione è portare distensione e far distrarre (divertendoli) i piccoli ospiti in un momento molto particolare, quale è quello dell’attesa, in cui l’attenzione – specie dei genitori – è concentrata sull’esito della visita medica. Immagini animate, e delicati effetti sonori e musicali che le accompagnano, sono pensate per favorire il rilassamento attraverso l’immersione in una narrazione fantastica.

Quando fu fondata, nel 1884, l’azienda ospedaliera universitaria si chiamava “ospedale pediatrico Anna Meyer” in memoria della moglie del fondatore, il commendatore e marchese russo Giovanni Meyer, la quale, morta in giovane età, aveva espresso nelle sue ultime volontà la creazione di una struttura per bambini poveri convalescenti. Il marchese inaugurò lo “spedalino” in via Luca Giordano nel 1891. L’ospedale è poi stato trasferito nella nuova e moderna sede di viale Pieraccini, sulle colline di Careggi, il 14 dicembre 2007; è stato progettato secondo i criteri tecnologici più avanzati, con sensibilità ambientale e con la massima attenzione alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie.

Nel gennaio del 2015 nasce il servizio dedicato alla cura del bambino clinicamente complesso, al fine di gestire la cronicità in età pediatrica; la struttura accoglie al suo interno anche il servizio di cure domiciliari. Ogni anno al Meyer vengono assistiti più di 4.000 bambini con malattie croniche che necessitano di ricoveri frequenti, visite, cure e controlli numerosi da parte di pediatri di specialità differenti rappresentando un esempio unico in Italia di assistenza unitaria e costante ai bambini affetti da patologie complesse che, per natura multidisciplinari, richiedono un approccio dinamico e non settoriale.

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