TRUMP: “DOBBIAMO RIVEDERE IL RAPPORTO CON LA NATO, CI COSTA TROPPO” Sfida a distanza con Hillary davanti alla comunità ebraica. L'ex first lady: "La sicurezza di Israele non è negoziabile"

642
trump

“Dobbiamo ripensare il rapporto con la Nato, l’America deve restare ma dobbiamo spendere meno”. Lo ha detto il candidato repubblicano alla presidenza Usa, Donald Trump, nel confronto a distanza con Hillary Clinton davanti alla comunità ebraica. L’ex first lady aveva detto che “la sicurezza di Israele non è negoziabile”. Da parte sua Trump ha indicato nello “smantellamento dell’accordo con l’Iran” sul piano della politica internazionale. L’Aipac (la più potente lobby ebraica americana) si riunisce a Washington per la sua conferenza annuale e i candidati in corsa per la Casa Bianca ci sono tutti, meno uno, Bernie Sanders, l’unico tra l’altro di religione ebraica.

Ma è su Trump che si concentra l’attenzione, l’outsider doc che arriva nella capitale per un giorno e ruba la scena. Hillary Clinton è presidenziale nel suo accorato intervento, sicura sfodera la sua esperienza non solo da segretario di Stato ma anche da politica navigata quando afferma che “L’America non può essere neutrale se si tratta della sicurezza di Israele o della sua sopravvivenz. Trump, invece, entra subito a gamba tesa affermando di voler spostare da Tel Aviv a Gerusalemme la capitale. A dimostrazione che non soltanto Hillary ha il polso di quella platea, sa cosa vuole sentirsi dire, al punto che la ex segretario di Stato non ha mancato di sottolineare come lei, alla Casa Bianca, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu lo inviterebbe subito, suscitando una standing ovation. E un applauso fragoroso quando ha ricordato che Israele con Golda Meir ha già avuto una donna leader, “in America cosa stiamo aspettando?”.

Trump sullo stesso podio alla fine non è da meno, per niente digiuno di rapporti con la comunità ebraica americana, visto che da una vita fa affari a New York con la sua alta densità di abitanti ebrei e di recente poi ha anche legami familiari con la comunità, dopo che la figlia Ivanka ha deciso di abbracciare la fede del marito convertendosi all’ebraismo. “Sta per avere un bambino ebreo – dice Trump concludendo il suo intervento – e se stesse accadendo proprio adesso per me andrebbe benissimo”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS