L’ISIS RIVENDICA GLI ATTACCHI A BRUXELLES

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Traffico paralizzato, la città blindata e l’esercito in strada. E’ come si presenta Bruxelles dopo gli attacchi che questa mattina hanno colpito lo scalo internazionale di Zaventem e due stazioni della metro, a Maalbeek e a Schumann. Attentati che sono stati rivendicati dall’Isis, attraverso l’Amaq News Agency, un network vicino al sedicente Stato Islamico.

L’allarme è scattato questa mattina intorno alle 8, quando due esplosioni hanno devastato la hall delle partenze dello scalo internazionale belga. Secondo alcuni testimoni, un uomo di origini arabe si sarebbe avvicinato al desk delle partenze, avrebbe urlato qualche parola, per farsi esplodere dopo avere aperto il fuoco. Le deflagrazioni all’aeroporto e alle due stazioni metro, secondo l’ultimo bilancio fornito dai media, hanno causato almeno 34 morti e oltre 130 feriti.

Nel frattempo, a Bruxelles ha preso il via un’imponente “caccia all’uomo, riguardante cinque sospetti individuati dalle immagini della videosorveglianza”. Ad affermarlo è Claude Moniquet, l’esperto antiterrorismo di I-Télé, intervistato dalla capitale del Belgio.

Il governo belga ha subito convocato il Consiglio di sicurezza ed è stato alzato al massimo livello previsto l’allarme in tutto il paese. Dopo un’ora, un’esplosione nella stazione della metropolitana di Maalbeek, a due passi dalla Commissione dell’Unione Europea: su twitter, immagini di fumo sulla strada, mentre fonti all’agenzia belga riferiscono di un’altra esplosione nella stazione della metropolitana di Schumann, molto vicina a quella di Maelbeek. Città blindata, esercito in strada, traffico completamente paralizzato per permettere il passaggio delle ambulanze.

Notizia in aggiornamento

 

 

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