TIBETANI IN ESILIO AL VOTO PER IL RINNOVO DEL PARLAMENTO La scelta per il futuro premier è fra quello uscente, Lobsang Sangay, e Penpa Tsering

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I tibetani in esilio sono impegnati in tutto il mondo nelle operazioni di voto per scegliere il nuovo primo ministro (Sikyong) ed i membri del Parlamento esiliato. Lunghe file di uomini e donne hanno atteso, con le loro carte di identità verdi, di poter votare in lunghe file nei nove seggi aperti a Dharamsala, la capitale del loro governo in esilio nello Stato indiano di Himachal Pradesh.

La scelta per il futuro premier è fra quello uscente, Lobsang Sangay, e Penpa Tsering, attuale presidente del Parlamento. Partecipano alle operazioni di voto oltre 90.000 tibetani in esilio in tutto il mondo, ma il Dalai Lama, la guida spirituale dei tibetani che attualmente è negli Stati Uniti per cure mediche, non è fra gli elettori.

In India seggi sono aperti, oltre che a Dharamsala, anche a Darjeeling, Bylakuppe, Dehradun e New Delhi. Fra i principali Paesi dove i tibetani esiliati possono votare Usa, Gran Bretagna, Francia, Germania, Giappone, Russia e Australia.

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