BRASILE, ANNULLATA IN APPELLO LA SOSPENSIONE DELLA NOMINA: LULA E’ MINISTRO Nella giornata di venerdì manifestazioni a favore di Dilma Rousseff e dell'ex capo di stato si sono svolte nella capitale brasiliana

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E’ stata annullata in appello anche la seconda decisione provvisoria che ieri aveva sospeso la nomina dell’ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, a capo del ministero della Casa civile. Secondo i media, Lula viene così riconfermato ufficialmente ministro del governo di Dilma Rousseff.

Tribunali di tutto il Paese hanno ricevuto oltre 50 ordinanze per impedire la nomina di Lula, secondo l’Avvocatura dello Stato, mentre altre 13 sono state presentate alla Corte suprema. La stessa Avvocatura dello Stato ha sottolineato che, in base alla sentenza di appello, Lula, recuperando la sua condizione di ministro della Repubblica, potrà ora essere giudicato soltanto dal Supremo tribunale federale (tribunale di ultima istanza in Brasile, corrispondente alla Corte costituzionale italiana), e non più dalla magistratura ordinaria.

Nella giornata di venerdì molti cittadini brasiliani, convocati dal Partito dei Lavoratori (Pt, di sinistra) sono scesi in piazza a San Paolo per appoggiare l’attuale presidente brasiliano, Dilma Rousseff, e l’ex capo di Stato, Luiz Inacio Lula da Silva. L’evento arriva a una settimana esatta da quando altrettanti cittadini brasiliani erano scesi in piazza per protestare contro la decisione della Rousseff di far posto nello staff del suo governo a Lula, consentendogli così di fuggire all’arresto.

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