GIACHETTI SCEGLIE IL LOW PROFILE E PUNTA SULLA RIMONTA PD Il candidato sindaco del centrosinistra a Radio 24: "La gente è stanca di promesse irrealizzabili. La mia discesa in campo è un gesto d'amore per Roma"

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giachetti pd

Complici incertezze e divisioni nel centrodestra il Pd cerca la rimonta a Roma. Una partita che qualche mese fa sembrava impossibile è diventata, improvvisamente, abbordabile. “Sei mesi fa il Pd era dato per perso – ha detto Roberto Giachetti a Radio 24 – dopo Mafia Capitale, con i sondaggi, a cui non credo molto, che ci davano al 16%. Adesso tutti gli indicatori dicono che il match è contendibile”. Nonostante la “cosa rossa” che a sinistra rischia di drenare voti preziosi per battere il Movimento 5 Stelle, vero antagonista per il Campidoglio. La minaccia ha un nome e un cognome: Ignazio Marino. “Quando avrà deciso cosa fare – ha sottolineato il vicepresidente della camera riferendosi all’ex sindaco – lo vedremo, io non posso continuare a guardare dallo specchietto retrovisore. Lui dice che la città lo ama e lo ha amato per quello che ha fatto, siamo in campagna elettorale e verificheremo se è così. Poi io gli riconosco alcune cose fatte positive, quindi non ho un problema di astio come certe volte sembra avere lui”.

Di certo Giachetti non è intenzionato a farsi trascinare in una campagna elettorale al veleno, o fatta di promesse roboanti, impossibili da mantenere; meglio un low profile. “Cercherò di essere il più possibile realista e razionale e di parlare con le parole della verità” ha chiarito, aggiungendo che la sua discesa in campo va letta come “un gesto d’amore per la città”. Anche perché la “gente non ne può più di soluzioni semplici quando poi, invece, il giorno dopo tutto viene disatteso”.

Tra i punti principali del suo programma c’è il riassetto delle partecipate. Per Atac e Ama, in particolare, “c’è anche un tema di riorganizzazione del servizio”. Sul fronte dei rifiuti, invece, occorre ripartire dai risultati ottenuti “dall’amministrazione Fortini grazie anche alle decisioni prese dalla giunta Marino insieme a Zingaretti, su Malagrotta e la differenziata”. Parlando di trasporti, il candidato ha spiegato che “l’obiettivo di riconsegnare mezz’ora al giorno ai romani non è irrealizzabile. Io ho proposto di iniziare a fare su tratte importanti corsie preferenziali videosorvegliate e protette. Se funziona è una cosa che deve essere estesa man mano a tutte le corsie preferenziali. Già questo fa guadagnare decine di minuti”.

 

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