CHAMPIONS, RIMONTA DEL BAYERN MONACO: JUVE K.O. AI SUPPLEMENTARI Pogba e Cuadrado illudono; regolare il gol di Morata annullato dall'arbitro

631
bayern monaco

E’ una Juve straordinaria quella che esce dall’Allianz Arena. I bianconeri, nonostante le assenze, lottano con grinta, mettendo in crisi Pep Guardiola, l’inventore di un nuovo calcio. Finisce 4-2 per i padroni di casa, con un gol regolare annullato a Morata. A decidere l’esito del match, nel supplementare, sono Thiago Alcantara e Coman, due ragazzi che partivano dalla panchina. Come all’andata, la gara è divisa in due parti. La prima, porta le firme bianconere. Pogba va in gol al 6’. Il Bayern, sul vantaggio, prova a prendere il controllo della gara. Se la prima rete è un regalo, il secondo (senza contare quello regolare di Morata) è eccezzionale. Alaba perde la palla a centrocampo, Morata parte in slalom, poi lo scarico per Cuadrado, che ha la freddezza di evitare il ritorno di Lahm e infilare la palla sul primo palo. Doppio vantaggio in casa del Bayern. Buffon al 42’ evita che i rossi riprendano coraggio, parando Müller. Due minuti dopo Cuadrado potrebbe chiudere il match, grazie all’assist di Pogba, ma Neuer è all’altezza della sua fama.

A inizio ripresa Morata ha tre palle buone per concludere la partita con un buon anticipo. Ma la palla non gonfia la rete. Per la Juve arriva la fase della resistenza. Quando si inizia a pensare che possa essere gestibile, ecco che arriva il cross di Douglas Costa. Lewandowski salta più in alto di Bonucci: gol. L’Allianz esulta. C’è già il quarto uomo con la lavagnetta del recupero in mano quando Coman, l’ex che ha spostato gli equilibri con il suo ingresso, piazza un cross sul secondo palo. Müller è libero: rete. Si va ai supplementari. La Juve è sulle ginocchia, Thiago a centro area non la fa alzare, a inizio del secondo supplementare, Coman inventa un gran gol. Lo stadio trema. La Juve dice addio ai quarti, uscendo dalla Champions consapevoli di aver lottato e fatto un buon gioco.

Dopo la sconfitta, ai microfoni di Premium Sport, il portiere bianconero, Gigi Buffon, non le manda a dire: “Il calcio è fatto di episodi e situazioni che si creano durante la gara, loro nel secondo tempo hanno fatto una gara prettamente offensiva e hanno creato quanto noi nel primo tempo, ma loro sono stati più cinici. Dispiace perché avevamo tenuto fino al 90. Sono molto orgoglioso della squadra, questa sconfitta ci deve far capire che abbiamo fatto un ulteriore step in avanti rispetto lo scorso anno, questo è un ottimo viatico per arrivare nei prossimi due anni all’obiettivo che vogliamo raggiungere. Quest’oggi c’era la possibilità di uscire, ma un conto è farlo in maniera ignobile e un conto è farlo così, adesso ci concentreremo sul campionato e puntiamo il quinto scudetto”.

Critico il tecnico del Bayern Monaco, Pep Guardiola: “Abbiamo iniziato davvero male il match. Troppo timorosi e lenti nella circolazione della palla. La Juve ha fatto un grande primo tempo e probabilmente sono calati alla distanza mentre noi dopo il gol di Lewandowski ci abbiamo creduto sostenuti dai nostri tifosi. Per fortuna se ne va una grande squadra dalla Champions, se vuoi vincere in Europa devi battere grandi squadre e la Juventus è impressionante. Io mago dei cambi? Non si vince in 11, Alex Sandro era stanco e Coman fresco e veloce. Dopo il 2-0 ribaltare contro le italiane è dura, serviva pazienza. C’è solo rammarico per come abbiamo iniziato, non nel modo giusto, spero ci serva da lezione per i quarti di finale. Le polemiche arbitrali di Marotta? La Juventus è troppo grande come storia. Non si possono lamentare. Quando si perde si va a casa e si stringe la mano agli avversari. Si fanno i complimenti agli altri, il calcio è questo. Io ho fatto così quando abbiamo perso 4-0 col Real Madrid. Hanno avuto delle palle gol, con Cuadrado, con Morata. Forse il gol non era in fuorigioco ma è il calcio, succede… Se al 69′ pensavo di potercela fare? Solo se facevo un gol… A Torino non pensavo potessero farne due loro, non avevano superato la metà campo. Il gol è stata una questione emozionale, conta quello. Dopo il 2-1 abbiamo gestito bene,senza prendere contropiedi. Poi i miei, nell’uno contro uno, hanno fatto la differenza. 90 minuti interi con questa intensità? Non siamo bravi solo noi, giocare contro Morata e Pogba, giocatori fisici e tecnici, non è facile. Sono grossi, alti, ci superano in altezza… Sono grandi campioni, come Buffon, Hernanes… Sono una grandissima squadra, fare quattro gol agli italiani mica è facile”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS