SPUTI “EDUCATIVI” AGLI ALUNNI, MAESTRA SOSPESA

643
sputi

Lavorava nello stesso asilo da almeno 20 anni. Quasi mezzo secolo di violenze e atteggiamenti a dir poco autoritari nei confronti di bambini tra i 3 e i 5 anni. È stata fermata solo pochi giorni fa la maestra della scuola materna di Zovencedo, accusata di aver sputato ai “suoi” bambini e allontanata dal nido grazie a un’indagine dei carabinieri del comando provinciale di Vicenza, che hanno portato alla luce anni e anni di maltrattamenti ai danni di bimbi impauriti e indifesi.

È stata la mamma di uno dei bimbi ad accorgersi che qualcosa non andava: il figlio, la sera precedente, era tornato dall’asilo raccontando una storia assurda. La maestra gli avrebbe sputato in faccia a seguito di una piccola lite tra il bimbo e un suo compagno, finita con uno dei due che sputava all’altro. La mamma del bambino è corsa immediatamente dai carabinieri, che hanno iniziato a tenere d’occhio i comportamenti dell’educatrice, pronti a intervenire non appena raccolte abbastanza informazioni.

Grazie ad alcune telecamere nascoste nelle aule dell’asilo, i militari hanno potuto osservare con i loro occhi i metodi poco ortodossi della donna: la maestra minacciava spesso i suoi alunni in caso di comportamenti “non adeguati”, li trascinava prendendoli per le braccia, li metteva con le spalle al muro per intimorirli, li umiliava in tutti i modi. Nella sua testa tutte queste punizioni erano un modo per educare gli alunni e dargli un esempio di disciplina.

La maestra d’asilo è stata sospesa per 5 mesi dall’esercizio di insegnate, il tempo necessario per far finire l’anno scolastico, ma i piccoli sono ancora sotto shock: crisi di pianto, sofferenze fisiche e morali, tanta paura di tornare a scuola. Ci vorrà del tempo prima che le loro vite tornino a essere spensierate e felici, come deve essere per ogni bambino che va all’asilo.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS