VITTIME DELL’IMMIGRAZIONE, ISTITUITA LA GIORNATA DELLA MEMORIA

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lampedusa

Anche i migranti morti nel tentativo di cercare una vita migliore avranno la loro Giornata nazionale. Sarà il 3 ottobre, giorno che ricorda il naufragio di Lampedusa del 2013, nel quale persero la vita 366 persone. Una tragedia che Papa Francesco ha ricordato nel suo primo viaggio apostolico, avvenuto proprio nell’isola di frontiera. La ricorrenza è stata istituita con il sì definitivo del Senato. I voti favorevoli sono stati 143, quelli contrari 9 mentre gli astenuti sono stati 69.

“La scelta del 3 ottobre – si legge nella relazione illustrativa – nasce dall’esigenza di preservare nella memoria collettiva del Paese il ricordo del naufragio avvenuto al largo di Lampedusa”. In occasione della Giornata nazionale in tutto il Paese saranno organizzate manifestazioni volte a “sensibilizzare l’opinione pubblica alla solidarietà civile nei confronti dei migranti, al rispetto della dignità umana e del valore della vita di ciascun individuo, all’integrazione e all’accoglienza”. Previste anche iniziative nelle scuole “anche in coordinamento con le associazioni e con gli organismi operanti nel settore”.

La notizia è stata accolta con favore dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “L’approvazione di questa legge, sottolinea l’Unhcr, arriva in un momento storico senza precedenti per il Mediterraneo e l’Europa intera. L’istituzione ufficiale di una giornata della memoria e dell’accoglienza, rappresenta un passo importante per ricordare tutte le vittime dell’immigrazione e una grande opportunità per la scuola italiana per affrontare il tema dell’asilo e dell’integrazione”.

Dal 3 ottobre 2013 ad oggi l’Unhcr stima che oltre 8.000 persone abbiano perso la vita in mare, di cui circa 450 solo nei primi mesi del 2016. Finora quest’anno oltre 153.000 persone, di cui un terzo bambini, hanno attraversato il Mediterraneo e il 96% di loro proviene dai 10 principali paesi produttori di rifugiati”. “L’Unhcr auspica che la Giornata della memoria e dell’accoglienza promuova una profonda riflessione sulla istituzione di vie legali che consentano alle persone in fuga di arrivare in Europa senza rischiare la vita in mare”.

Secondo la stessa Unchr sono oltre un milione i migranti che hanno raggiunto la Grecia dall’inizio del 2015. Solo dall’inizio dell’anno, sono oltre 143.500 i profughi – per lo più siriani, iracheni e afghani – arrivati in Grecia dalla Turchia. Dal primo gennaio 2015 gli arrivi complessivi su territorio greco sono stati 1.000.229. La cifra include gli arrivi attraverso tutta la rotta del Mediterraneo centrale dalla Libia verso l’Italia. I nuovi dati mostrano l’enorme peso sopportato dalla Grecia nel far fronte alle ingenti migrazioni. In merito alla questione, l’Unhcr ha ripetutamente fatto appello all’Unione europea per adottare un approccio più coordinato nella gestione dei flussi.

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