CORTE SUPREMA USA, OBAMA NOMINA GARLAND: “E’ UN UOMO SERIO E UN GIUDICE ESEMPLARE” enza Scalia, la Corte Suprema è divisa fra quattro giudici conservatori e quattro giudici liberali. La nomina di Obama potrebbe spostare l'equilibrio a sinistra per la prima volta in decenni

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E’ arrivato dal giardino delle rose della Casa Bianca l’annuncio di Obama che ha scelto quello che potrebbe diventare il nono giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti se il Senato lo approverà. Si tratta di Merrick Garland che – se la volontà del presidente Usa venisse rispettata – prenderà il posto di Antonin Scalia, recentemente scomparso.

Obama ha sottolineato di aver considerato dei parametri fondamentali, quali la dignità, l’integrità, la capacità e l’eccellenza, per arrivare a scegliere un candidato per la carica di giudice supremo. “Ho detto che avrei preso questo processo seriamente. E l’ho fatto – ha detto Obama dal giardino delle rose -. Ho scelto u uomo serio e un giudice esemplare: Merrick Garland”.

Presentando Merrick Garland, Obama ha ricordato che ha guadagnato l’apprezzamento bipartisan di democratici e repubblicani e degli esperti legali e ha invitato il Senato, che deve approvare la nomina, a fare il suo lavoro e a prenderla seriamente. “Siate corretti”, ha aggiunto, lanciando un appello ai senatori per ribadire che Garland è la persona giusta e si merita la conferma. Finora i repubblicani, che controllano il Senato, si sono dichiarati contrari ad una nomina del genere negli ultimi 10 mesi di mandato presidenziale, convinti che spetti al prossimo presidente.

Garland, 63 anni, ebreo, giudice della Corte d’Appello del Distretto di Columbia, era già stato considerato da Obama in precedenza per la Corte Suprema, ma poi la sua scelta era ricaduta su altri candidati. Garland è nato a Chicago e ha studiato a Harvard, divenendo direttore di “The Harvard Law Review”. E’ stato Bill Clinton a nominarlo alla Corte d’Appello a Washington nel 1995. Senza Scalia, la Corte Suprema è divisa fra quattro giudici conservatori e quattro giudici liberali. La nomina di Obama potrebbe spostare l’equilibrio a sinistra per la prima volta in decenni.

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