ATTENTATI ANKARA E COSTA D’AVORIO: IL CORDOGLIO DEL PONTEFICE Bergoglio ha inviato due messaggi di solidarietà al presidente turco e al vescovo ivoriano mons. Ahoua

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“Un atroce atto di violenza”. Così Papa Francesco ha definito l’attentato terroristico avvenuto ieri pomeriggio ad Ankara,che ha causato la morte 37 persone e il ferimento di centinaia. Bergoglio ha deciso di commentare ufficialmente quanto accaduto attraverso un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, una dimostrazione di solidarietà alla popolazione e alle vittime, nonché al Paese intero.

Il Papa si è detto profondamente addolorato per la perdita di vite umane, e ha assicurato “la popolazione turca della sua vicinanza spirituale e solidarietà”. Bergoglio, si legge nel messaggio, prega “per il riposo eterno di coloro che sono morti e per tutti coloro che ne piangono la scomparsa, così come per il recupero di coloro che sono stati colpiti da questo atroce atto di violenza”.

Il cordoglio di Francesco va anche alle vittime degli attentati terroristici in Costa d’Avorio, nella località turistica di Grand-Bassam. Il Papa ha infatti inviato un secondo messaggio, questa volta al vescovo della località ivoriana, mons. Raymond Ahoua. Francesco, si legge nella nota, presenta “le sue vive condoglianze alle famiglie dei defunti e assicura i feriti della sua vicinanza spirituale”. Il Pontefice, specifica nel messaggio, “affida le vittime alla misericordia di Dio affinché le accolga nella sua pace e nella sua luce”. Intanto, l’attentato sulla spiaggia di Grand-Bassam, che ha provocato la morte di 16 persone, tra le quali due europei, è stato rivendicato dal gruppo terroristico di Al-Qaeda.

 

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