LOTTA ALL’ISIS: EMESSE DUE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE CONTRO DUE JIHADISTI Si tratta di un bulgaro già in carcere e di un foreign fighter tunisino ora in Iraq

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Prosegue la lotta del governo italiano alle cellule terroristiche sul territorio nazionale. I carabinieri del Ros di Roma hanno effettuato stamani un’operazione anti-Isis eseguendo 2 ordinanze di custodia cautelare per terrorismo: una è stata notificata in carcere a un macedone di 41 anni, Vulnet Maqelara (alias Carlito Brigande) già detenuto nelle patrie galere; la seconda ordinanza è stata emessa a carico di un tunisino di 29 anni, Firas Barhoumi, un foreign fighter che attualmente si troverebbe in Iraq tra le fila del Califfato. Un terzo extracomunitario – il macedone Abdula Kurtishi, evaso da un carcere del suo paese ed in contatto con Brigande – è stato arrestato la scorsa notte nella capitale per evasione.

L’Italia rappresenta uno snodo importante per i jihadisti che vogliono raggiungere o lasciare l’Europa. Un’inchiesta di inizio anno condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari aveva fatto emergere come il porto del capoluogo pugliese fosse diventato un punto di passaggio fondamentale sulla rotta verso la Grecia (e ritorno). Sembrerebbe che lo Stato islamico stia “arruolando” musulmani che vivono nei Balcani che abbiano “un’ottima conoscenza della lingua italiana” e “buone capacità informatiche” per portare avanti i propri programmi terroristici, forse anche in suolo italico. L’allerta è alta, ha assicurato il ministro dell’interno Angelino Alfano, ma non c’è ancora un pericolo tangibile.

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