SELFIE MANIA ASSASSINA: SI SPARA PER SBAGLIO

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La moda dei selfie, gli autoscatti creati ad arte per essere pubblicati sui social network, sta diventando una vera mania, in particolare tra i più giovani. Quello che è accaduto nella cittadina di Skagit – Stato americano di Washington – sarà uno scatto difficile da dimenticare. Un uomo di 43 anni, una persona rispettata e conosciuta nella comunità cittadina, si è immortalato con una pistola in mano e si è involontariamente ucciso.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima era insieme alla sua fidanzata nella loro casa di Skagit e i due stavano provando una serie di pose per i loro autoscatti. La donna ha raccontato alla polizia che il fidanzato, tra uno scatto e l’altro, aveva più volte vuotato il caricatore. L’uomo, quindi, era convinto di impugnare un’arma scarica e la maneggiava pensando fosse innocua.

All’improvviso, secondo la ricostruzione degli agenti, il 43 enne ha avvicinato la pistola al volto e, proprio mentre era in procinto di scattare il selfie, si è accidentalmente ucciso sparandosi in faccia. Evidentemente un ultimo proiettile era rimasto in canna ed è esploso al momento dello scatto.

Lo sceriffo Chad Clark, della polizia locale, ha spiegato al giornale Skagit Valley Herald che quanto accaduto è senza dubbio un incidente, frutto della poca accortezza dell’uomo e che non c’è nessun motivo per credere che la vittima volesse realmente uccidersi. Sotto choc la fidanzata del 43 enne, che ha assistito impotente alla morte del suo compagno per uno stupido selfie.

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