TORINO, 14ENNE TENTA IL SUICIDIO A SCUOLA. INDAGINE PER BULLISMO La polizia municipale di Venaria Reale hanno aperto un'inchiesta per “istigazione al suicidio a carico di ignoti”

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Tragedia sfiorata in provincia di Torino dove una ragazzina di appena 14 anni ha tentato di suicidarsi nei bagni della scuola ingerendo barbiturici. Alla base del gesto sembra possa esserci un atto di bullismo subito nei giorni scorsi dalla minore. Le indagini sono condotte dalla polizia municipale di Venaria Reale (TO) che hanno aperto un’inchiesta per “istigazione al suicidio a carico di ignoti”. “Questi casi — ha assicurato il procuratore minorile Annamaria Baldelli — hanno la stessa attenzione di un omicidio perché interferiscono sull’educazione dei giovani, che per noi è la parte centrale e fondamentale”. Gli agenti della municipale, secondo quanto appreso, sarebbero risaliti tramite indagini sui device della ragazza ad alcuni coetanei che l’avrebbero presa in giro per delle foto circolate sui social network o altre piattaforme di comunicazione su telefono cellulare. Un caso dunque di presunto bullismo su cui, però, “sono necessari tutti gli approfondimenti del caso”, ha concluso Baldelli.

Il bullismo è una piaga radicata del nostro Paese. Secondo i dati dell’Istat – pubblicati il 15 dicembre del 2015 – nell’anno precedente all’indagine poco più del 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni aveva subito qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento da parte di altri ragazzi o ragazze. Le prepotenze più comuni consistono in offese con brutti soprannomi, parolacce o insulti (12,1%), derisione per l’aspetto fisico e/o il modo di parlare (6,3%), diffamazione (5,1%), esclusione per le proprie opinioni (4,7%), aggressioni con spintoni, botte, calci e pugni (3,8%).

Per quanto riguarda il cyber bullismo – atti persecutori tramite la rete – tra i ragazzi utilizzatori di cellulare e/o internet, prosegue l’Istat, il 5,9% denuncia di avere subìto ripetutamente azioni vessatorie tramite sms, e-mail, chat o sui social network. Anche in questo caso sono soprattutto le ragazze, più dei ragazzi, a essere vittime di cyber bullismo. Tra le 11-17enni si registra, infatti, una quota più elevata di vittime: il 7,1% delle ragazze che si collegano a internet o dispongono di un telefono cellulare sono state oggetto di vessazioni, contro il 4,6% dei ragazzi. Alcune vittime, come capitato a Venaria, non reggono alla vergogna e alle vessazioni finendo per compiere atti inconsulti.

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