LE NAZIONI UNITE: “IL CALIFFATO HA ESTESO IL SUO CONTROLLO IN LIBIA” Un rapporto di esperti lancia l'allarme: "L'Isis è l'attore militare attualmente più importante nel Paese"

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aleppo

Il Daesh ha “nettamente esteso il suo controllo nel territorio della Libia” e questo ha contribuito ad “accrescere la richiesta di mezzi militari”. L’ha indicato un rapporto di esperti delle Nazioni Unite.

Il dossier sottolinea che a Sirte, la principale testa di ponte dell’Isis nel Paese, il Califfato “ha reclutato con successo tra le comunità marginalizzate dopo il rovesciamento del regime di Muammar Gheddafi”. E, nel 2015, “la crescita in potenza dell’Isis nella Sirte è stato importante”. Secondo il rapporto “l’Isis è attualmente l’attore politico e militare più importante nella regione”. Il gruppo jihadista ha anche “aumentato la sua capacità operativa a Tripoli e Sabratha” reclutando combattenti locali e stranieri.

Il gruppo non trae per il momento finanziamento diretto dallo sfruttamento del petrolio in Libia, ma “i suoi attacchi contro le installazioni petrolifere compromettono gravemente la stabilità economica del paese”.

Anche se dovesse essere formato un governo di unità nazionale nel Paese, continua il rapporto, “il rischio di rovesciamento e di cattivo uso del materiale militare resterà elevatissimo”. Per questo motivo gli esperti Onu raccomandano di “mantenere le disposizioni attuali di embargo in vigore”. Queste disposizioni prevedono l’esenzione da esso solo per il governo internazionalmente riconosciuto di Tobruk.

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