ISISLEAKS: DUE ASPIRANTI KAMIKAZE HANNO VISSUTO IN ITALIA Nella lista di jihadisti consegnata alla Sky news britannica ci sono un marocchino e un tunisino che hanno soggiornato nel nostro Paese

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L’ex miliziano dell’Isis Abu Ahmed ha consegnato alla Sky News britannica delle liste contenenti nomi di presunti jihadisti, tra essi figurano due giovani vissuti in Italia.  “Abu Rawaha al-itali” ovvero “l’Italiano”, nome di battaglia, nato nel 1992, marocchino vissuto a Brescia. Il giovane era partito per la Siria passando dall’Albania: si è registrato nel 2013 ad Aleppo come studente, ed ha carta di identità italiana e marocchina; al momento non si sa se sia vivo o morto.

Un altro possibile martire ha 39 anni, di nazionalità tunisina e identificato col nome di battaglia “Abu Ishaq al-Tunisi”,  ha vissuto per quattro anni in cinque Paesi europei: Francia, Germania, Olanda, Italia e Belgio.

Gli esperti hanno alcuni dubbi sull’attendibilità dei documenti, a causa di errori grammaticali e anomalie nel simbolo del Califfato.

Per i servizi segreti della Germania tuttavia, le informazioni sono probabilmente attendibili e i documenti “sono probabilmente autentici”, così come lo sono per il Ministro degli interni tedesco Thomas de Maizière, che dichiara: “studiandoli possiamo migliorare la nostra comprensione delle strutture di questa organizzazione terroristica”. Secondo Dalia Ghanem-Yazbeck, ricercatore presso il Centro Carnegie per il Medio Oriente di Beirut, queste carte “appaiono meno sofisticate” di documenti resi pubblici in passato. Tuttavia gli errori possono essere attribuiti al fatto che i files  “risalgono alla fine del 2013, quando lo Stato Islamico ha cominciato a stabilirsi”.

Se le informazioni risulteranno vere, anche se non recentissime, saranno utili per risalire a possibili attentatori. Il Ministro degli interni inglese Theresa May non ha commentato, ma ha ricordato quanto importante sia la collaborazione nella lotta al terrorismo.

L’intelligence tedesca, ora in possesso dei files, riferisce che gli arruolati  al gruppo Abu Bakr al-Baghdadi devono compilare un questionario con 23 domande, in cui si esprime anche una preferenza di ruolo all’interno dello Stato Islamico, ovvero se si vuole diventare martiri o “semplici” miliziani, possedere questi dati aiuterà dunque a mappare le file dell’Isis.

 

 

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