USA2016, CRUZ: “SE LA NOMINATION REPUBBLICANA VA A TRUMP, HILLARY SARA’ PRESIDENTE” Immigrazione, Islam, il disgelo con Cuba e la lotta all'Isis sono stati i temi principali del dibattito del Grand Old Party

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Un dibattito dati toni tranquilli, senza insulti né grida. Contrariamente al solito repertorio dei candidati per la nomination alle presidenziali Usa, questa volta senza nessun tipo di eccessi verbali, tanto che uno dei telespettatori, postando un commento su Twitter, ironicamente si chiedeva cosa avessero messo nell’acqua di Miami, città che ha ospitato il confronto.

Immigrazione, Islam, il disgelo con Cuba e la lotta all’Isis sono stati i temi principali del dibattito del Grand Old Party, spesso accusato di portare avanti una campagna volgare e violenta. Anche Donald Trump, noto per le sue controverse dichiarazioni, questa volta ha mantenuto un atteggiamento più moderato, come se avesse assunto un aplomb da presidente.

Nel frattempo Ben Carson, ritirandosi dalla corsa alla Casa Bianca, decisione presa dopo i deludenti risultati alle primarie, ha comunicato di voler cedere il suo endorsement al miliardario newyorkese. Una mossa che dovrebbe fruttare al tycoon un buon bacino di voti, soprattutto tra gli elettori evangelici. La scelta di appoggiare Trump sarebbe nata dalla convinzione che solo il controverso imprenditore avrebbe le carte in regola per vincere le elezioni generali contro Hillary Clinton.

Di opinione contraria Ted Cruz, secondo il quale se Donald Trump ricevesse la nomination repubblicana, la vittoria finale andrà ad Hillary Clinton. Cruz ha ribadito di essere l’unico che ha battuto e può battere il miliardario newyorkese.

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