AL VIA IL MAXI PROCESSO SULLO SCANDALO RIFIUTI NEL LAZIO Alla sbarra l'ex governatore Marrazzo e il "re di Malagrotta" Cerroni. S'inizia con l'udienza preliminare

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Ventuno imputati, tra cui l’ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, e Manlio Cerroni, il “re di “Malagrotta”. Capi d’accusa pesantissimi: associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, gestione illecita di rifiuti, abuso d’ufficio, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e falso in atto pubblico. Davanti al gup del Tribunale di Roma Nicola di Grazia inizia l’udienza preliminare del processo sui rifiuti del Lazio.

I reati contestati riguardano le vicende legate alla gestione dei rifiuti e alla realizzazione degli impianti di incenerimento ad Albano Laziale (capo B), Monti dell`Ortaccio (capo D) nella Valle Galeria, vicino Malagrotta, nonché le tariffe e le ordinanze regionali sullo smaltimento dei rifiuti dei comuni di Anzio e Nettuno.

Come già accaduto per i precedenti processi, il Wwf sarà in aula per costituirsi parte civile: “Dagli anni novanta ai giorni nostri – dice l’associazione – il Wwf ha dato attenzione estrema alla gestione dei rifiuti laziali cercando di intervenire complessivamente sul sistema criticato in tutte le sedi amministrative, politiche giudiziarie, sia sulle vicende di Collefero, su Albano, come su quelle di Malagrotta, o più recentemente sul commissariamento per l`individuazione dei siti alternativi a quest`ultima”. L’associazione spiega di aver investito “risorse professionali e ed economiche dei soci a favore della collettività, promuovendo ricorsi ai Tribunali Amministrativi, costituendo il Wwf nei processi penali, garantendo le presenze presso le conferenze dei servizi, le commissioni, presentando osservazioni alle valutazioni d’impatto ambientale e alla valutazione ambientale strategica sullo stesso piano di gestione dei rifiuti”.

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