L’EUROPA RICORDA LE VITTIME DEL TERRORISMO

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L’11 marzo è la Giornata europea della memoria delle vittime del terrorismo. Una data importante, che quest’anno assume un significato ancora più profondo, a pochi mesi dai terribili attentati di Parigi dello scorso novembre, che hanno causato la morte di 130 persone e il ferimento di centinaia di uomini e donne indifesi, uccisi da terroristi islamici mentre trascorrevano qualche ora di svago in vari luoghi della capitale francese.

La giornata della memoria è stata istituita dall’Europarlamento per ricordare uno degli attacchi terroristici più gravi avvenuti in Europa: quello di Madrid nel 2004, che fece 191 morti e causò 1.800 feriti. Da allora, sono stati molti gli attentati che hanno sconvolto l’Europa, ogni Paese ha le sue vittime, quindi diventa ancora più importante ricordarle e raccontare le loro storie e le conseguenze che gli attacchi hanno avuto sulle nostre vite, sulla nostra società.

La giornata, però, non è solo dedicata al ricordo delle persone che hanno perso la vita, ma anche anche alle loro famiglie e agli amici. L’obiettivo non è il ricordo fine a se stesso, ma è quello di mandare un messaggio forte contro il fanatismo, il fondamentalismo, il totalitarismo e la xenofobia, creando allo stesso tempo un canale di espressione per le vittime del terrorismo.

L’Europa può fare molto per combattere il terrorismo: “se continuiamo a ricordare, obblighiamo i terroristi ad assumersi le proprie responsabilità – commentò nel 2012 l’eurodeputata Teresa Jiménez-Becerril, che perse un fratello e la cognata in un attentato dell’Eta –  con le nostre testimonianze riporteremo la giustizia, che è quello che chiedono tutte le vittime”.

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