“AMLETO A GERUSALEMME”: IL TEATRO DEI GIOVANI PALESTINESI Lo spettacolo riunisce due protagonisti del teatro italiano, Gabriele Vacis e Marco Paolini

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“Amleto a Gerusalemme/Palestinian Kids Want To See The Sea”, il nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Torino, è un’idea nata nel 2008 in occasione di un laboratorio di teatro per i giovani palestinesi tenutosi in origine presso il Palestinian National Theatre di Gerusalemme, ma continuato in Italia e incentrato su “l’Amleto” di Shakespeare.

Lo spettacolo riunisce due protagonisti del teatro italiano, Gabriele Vacis e Marco Paolini, artefici della lunga e felice stagione del teatro di narrazione culminata in un testo che ha fatto scuola: “Il racconto del Vajont”.

Le Fonderie Limone di Moncalieri saranno la prima tappa della tournee, che inizierà il 29 marzo. L’opera è stata scritta da Gabriele Vacis, che è anche il regista, e Marco Paolini, mentre le scene sono di Roberto Tarasco. Gli interpreti sono lo stesso Paolini e gli attori palestinesi e italiani che fanno parte del Progetto Internazionale dello Stabile torinese.

Il progetto è patrocinato del Ministero degli Affari Esteri ed è nato per offrire una scuola di recitazione ai ragazzi palestinesi, “la cui voglia di lavorare in teatro – si legge sul sito del teatro Stabile di Torino – è più forte delle difficoltà di attraversare ogni giorno check point e pregiudizi sociali”.

“In questa opera – spiega Vacis – ci sono tutte le sfaccettature della vita, anche vissuta in Palestina: i riti di passaggio, il rapporto uomo-donna, il conflitto con la famiglia e tra generazioni, la rabbia, la pazzia, l’amore”

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