MIGRANTI, ALFANO: “NON C’E’ EVIDENZA DI FLUSSI DALLA ROTTA ADRIATICA” Il ministro degli Interni: "L'accordo con la Turchia serve a evitare tutto questo". Libia: "Attendiamo che il caso si risolva"

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“Fino a questo momento non abbiamo evidenza di questo flusso enorme” di migranti in arrivo sulla rotta adriatica. Lo ha detto il ministro Angelino Alfano al suo arrivo al consiglio Affari interni Ue. “Siamo abituati a fare le previsioni ma anche ad osservare la realtà – ha spiegato -. La logica ci suggerisce” che con la chiusura della rotta balcanica “si potrebbe aprire una rotta. Questo però ce lo fa dire la logica, ma oggi non i fatti”.

Secondo il ministro tutto il lavoro che è stato fatto in questi giorni con la Turchia “serve ad evitare proprio questo. In più noi stiamo lavorando con l’Albania, il presidente del Consiglio col primo ministro albanese ed io col ministro dell’Interno che è venuto a Roma la scorsa settimana, e nei prossimi giorni andrò anch’io in Albania, per lavorare assieme”.

Sull’intesa Ue-Turchia “noi diamo un giudizio concreto, e la concretezza ci fa dire che arginare il flusso dalla Turchia significa sgonfiare il rischio che la rotta balcanica possa creare ulteriori divisioni in Europa e possa creare anche una rotta dall’Albania verso l’Italia”.

Quando si parla di flussi di migranti nel Mediterraneo centrale il tema è la Libia. “E’ chiaro che la comunità internazionale si sta impegnando per raggiungere il risultato di un governo stabile, è altrettanto chiaro che ci sta impiegando tanto tempo. Non aveva fatto i conti col secondo passo dopo il primo che fu quello di eliminare Gheddafi. Oggi noi siamo in trepidante e operosa attesa che la questione libica si risolva”.

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