AL REGINA APOSTOLORUM DI ROMA UN CORSO DI ESORCISMO APERTO AI LAICI Padre Pedro Barrajon: "L'azione diabolica è favorita dalle pratiche magiche e dal ricorso agli indovini"

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Anche i laici, non solo i preti e i religiosi, potranno andare a scuola di esorcismo, per apprendere le pratiche riguardanti la “liberazione” dalle possessioni e dalle influenze diaboliche. E’ l’obiettivo che si prefigge un corso di alto livello che, dopo il successo su scala internazionale delle precedenti edizioni, sta per partire anche quest’anno a Roma. “Esorcismo e preghiera di liberazione”, è in programma dal 4 al 9 aprile 2016 presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, l’università romana dei Legionari di Cristo. Il corso è organizzato dall’Istituto Sacerdos in collaborazione con il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa di Bologna (Gris) e l’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie).

Il ciclo di lezioni si propone di fornire ai consacrati, ma anche ai laici (operatori pastorali, psicologi, medici, insegnanti, giuristi) gli strumenti idonei di formazione su un argomento alle volte sottaciuto e controverso, come quello della pratica dell’esorcismo e della preghiera di liberazione. “Abitando in una società molto secolarizzata nella quale più che in passato vi è la tendenza ad aprire le porte all’occultismo e all’esoterismo – dice padre Pedro Barrajon, direttore dell’Istituto Sacerdos -, l’azione diabolica è favorita dalle pratiche magiche e dal ricorso agli indovini, che possono avere un influsso reale fino alla possessione”.

Inoltre, sottolinea come la settimana di formazione abbia come obiettivo, non solo di far conoscere il tema dell’esorcismo e della preghiera di liberazione dal punto di vista teologico e scientifico, ma anche a poter discernere, con prudenza, i diversi casi che si presentano nella pastorale della Chiesa, in collaborazione, quando fosse necessario, con chi è competente in materia medica, psichiatrica e psicologica. “In questo modo si affrontano in modo indiretto diversi pericoli che possono provenire dalle sette – prosegue -, le pratiche esoteriche, magiche o sataniche”. Il corso, “che per la natura dell’argomento potrebbe prestarsi a un sensazionalismo che deborda da una sana teologia”, avvertono gli stessi promotori, si prefigge di approfondire la base teologica della natura e dell’azione di angeli e demoni da un punto di vista biblico, liturgico, dogmatico e morale, in aperto dialogo con altre scienze come la psicologia, la giurisprudenza e la medicina.

Ad aprire i sei giorni di lezioni sarà il rettore dell’Ateneo, padre Jesus Villagrasa. Dopo la presentazione del corso, svolta dal prof. Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del Gris e il saluto di padre Francesco Bamonte, presidente dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti, seguirà poi la Lectio Magistralis del cardinal Mauro Piacenza, penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, e dalla lezione di mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio.

Durante le giornate di studio interverranno, tra i vari esperti, mons. Raffaello Martinelli, vescovo della diocesi di Frascati, mons. Davide Salvatori, prelato uditore della Rota Romana, il teologo esegeta e storico mons. Helmut Moll, padre Cesare Truqui, scrittore e esorcista nella diocesi di Coira (Svizzera), don Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio anti-sette della Comunità Papa Giovanni XXIII, Anna Maria Giannini, docente di Psicologia generale alla Sapienza di Roma, Mario Landi, coordinatore nazionale del Rinnovamento dello Spirito, Luigi De Ficchy, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, l’avvocato Italo D’angelo e il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. Il corso si concluderà con una tavola rotonda assieme agli esorcisti padre Francois Dermine, mons. Larry Hogan e don Antonio Mattatelli.

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