SCHEDE BIANCHE GONFIATE, MORASSUT: “NON VOGLIO CREDERCI” L’ex assessore su Facebook: “Se fosse vero sarebbe puerile”. Giachetti: “Non si può paragonare la situazione di Roma a quella di Napoli”

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Pd: urna per le primarie

“Non voglio credere che il numero delle schede bianche e nulle espresse alle primarie sia stato artificiosamente aumentato per rendere il dato del l’affluenza al voto più ‘dignitoso’ di quello reale. Cioè per portare i 43 mila votanti reali a 47 mila circa”. Lo ha scritto su Facebook Roberto Morassut che, intervenendo sulla polemica sulle presunte schede bianche “gonfiate” per fare aumentare l’affluenza alle primarie romane del Pd, ha ribadito che il dato che risultava domenica sera al suo comitato elettorale sarebbe di 43mila votanti. I risultati ufficiali resi noti dopo le primarie romani sono stati di 47.317 votanti, ma i voti validi sono stati 43.607 perché ci sono state 2.866 schede bianche, 843 nulle e 1 contestata.

“Se questo fosse stato fatto sarebbe puerile e non cambierebbe la fisionomia di un dato dell’affluenza che testimonia una sofferenza ed un distacco serio del nostro rapporto con la città” ha aggiunto Morassut che però tiene a sottolineare come da solo il Pd ed il centrosinistra siano in grado di mobilitare decine di migliaia di persone per un tale appuntamento”.

“Essendo stato candidato – ha proseguito – mi faccio in ogni caso parte di questo problema. Dovremmo ragionare su questo e vedere come colmare tutti insieme questo vuoto. Vedo invece che in queste ore si discute poco di contenuti, come del resto se ne è discusso poco durante le primarie nonostante il mio sforzo, e molto di queste meschine cose. E vedo anche che, alla nostra sinistra, ci si preoccupa di come costruire uno schieramento che può rischiare di farci perdere anziché accettare un confronto serio e aperto sulle prospettive possibili di un nuovo governo democratico e di centrosinistra della città. Così rischiamo di non fare molta strada e di non cogliere il segnale netto che molti nostri elettori ci hanno inviato non partecipando alle primarie. La verità in politica non è mai sostituibile con degli artifici e va coltivata con coraggio se si vogliono fare passi avanti reali”.

Roberto Giachetti, il vincitore delle primarie, non si è scomposto: “Qualcuno dice che sono state aggiunte un paio di migliaia di schede bianche”, ma “non è così”, ha detto in un’intervista a Radio Anch’io. Giachetti ha argomentato: “La ragione dovrebbe essere stata quella di far dimostrare una maggiore affluenza al voto ma anche un bambino capisce che da 43mila a 45mila non cambia nulla”. Che poi “qualche problema purtroppo nelle primarie ci sia sempre ci sta, perché hanno una straordinaria valenza ma anche il limite di non essere regolate per legge”.

Netto è inoltre a distinguere con quello che sarebbe accaduto nel capoluogo partenopeo: “Non si può paragonare la situazione di Roma a quella di Napoli”, che – aggiunge – “comunque è tutta da accertare”. Inoltre, per Giachetti – anche se “non sottovaluto il diminuire dell’affluenza” – potrebbe essere stato un segnale dei cittadini: ci sono quelli che non sono venuti a votare alle primarie e quelli che sono venuti e hanno votato scheda bianca”.

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