HOLLANDE A RENZI, “IN LIBIA DOBBIAMO AGIRE SUBITO CONTRO L’ISIS” Il premier italiano: "i libici per primi devono sapere che il tempo a loro disposizione non è infinito"

645

In Libia bisogna “agire”: la minaccia dell’Isis incombe e bisogna evitare il “caos che alimenta solo il terrorismo. Deve agire l’Europa, devono agire i nostri paesi”. Sono le parole del presidente francese Francois Hollande al termine della conferenza stampa con il premier Matteo Renzi. Il presidente d’oltralpe, pur sottolineando l’importanza della formazione di un governo libico di unità nazionale, non nasconde che, al di là delle parole, sulla Libia ci sono state “troppe aspettative e fatte poche pressioni” e che l’esecutivo, di fatto, è ancora lontano dal nascere. È infatti di oggi la notizia dell’ulteriore nulla di fatto al parlamento di Tobruk per il nuovo governo.

Dello stesso parere il premier italiano. Renzi ha infatti ribadito come sia nell’interesse di tutti, ma ancor prima del “popolo libico,” la formazione del governo unitaria. Ma “i libici per primi devono sapere che il tempo a loro disposizione non è infinito”. Il premier, nel giorno in cui il quotidiano statunitense New York Times parla di piani del Pentagono per raid con target precisi in collaborazione con gli alleati europei, osserva: “Direi che più di scoop di giornali si parla di realtà. Non più tardi di 15 giorni fa c’è stato un intervento contro un gruppo di adepti di Daesh, vicini agli attentati del Bardo, di cui eravamo informati”. I due leader parlano anche della Tunisia, non nascondendo quanto l’unico esperimento riuscito della passata “primavera araba” sia in realtà “esposto” e rappresenti un’altra “priorità” assoluta della politica internazionale. Ciononostante, la parola intervento non viene mai pronunciata, e non a caso.

Hollande presenta anche le proprie condoglianze all’Italia per i due tecnici della Bonatti uccisi in un raid contro l’Isis. E parla del “dramma” del terrorismo ricordando la strage di Parigi. Il 33esimo vertice Italia-Francia è stato infatti dedicato a Valeria Solesin, la ricercatrice veneziana uccisa al Bataclan dai miliziani islamici il 13 novembre dello scorso anno. Renzi e Hollande ne parlano a lungo, annunciano la creazione di borse di studio congiunte e incontrano i genitori della ragazza, che insieme a quelli del suo fidanzato (che non ha voluto lasciare Parigi) li hanno raggiunti a Palazzo dei Dogi.

L’incontro odierno è stato ricco anche di dossier bilaterali, con in cima all’agenda un protocollo, quello sulla Tav, che di fatto consentirà l’avvio dei lavori della Torino-Lione. In merito, Hollande scherza con Renzi: dopo 20 anni ci siamo riusciti anche se non so se “io vedrò l’inaugurazione, ma tu Matteo sì, sei più giovane di me…”. E qualche battuta scivola anche quando il premier parla del vertice di ieri notte sui migranti a Bruxelles: “Lungo, è stato lungo, un po’ troppo lungo…”, dice.

“Consideriamo un valore lo stimolo costante a fare sempre meglio in termine di riduzione del debito” ma il “lavoro che abbiamo fatto è straordinario” e “sono finiti i tempi in cui l’Italia doveva fare i compiti” dice ai giornalisti Renzi che gli chiedono un commento alla lettera Ue arrivata a 5 paesi tra cui anche Francia e Italia sugli “eccessivi squilibri”. Anche se – aggiunge – “c’è ancora molto da fare, tante riforme da portare avanti con determinazione”. Renzi torna quindi anche a rilanciare il concetto di “flessibilità”, che non è il contrario delle “regole ma il contrario della chiusura tecnocratica”.

Renzi e Holland parlano di un possibile avvicinamento Orange-Telecom Italia. “L’Italia è lieta di accogliere tutti gli imprenditori che vogliono investire nel futuro del paese, così come siamo orgogliosi dei nostri che vanno all’estero. E’ finito il tempo degli amici degli amici, dei salotti buoni della finanza, si apre una pagina nuova, lasciamo che a parlare sia il mercato”. “L’idea è avere campioni a livello europeo in particolari in settori del futuro come le rinnovabili, ma anche i settori navali, forse la difesa, e perché no le Tlc”, gli fa eco Hollande lasciando aperta la porta.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS