FOGGIA, MAXI TRUFFA ALL’INPS: 24 ARRESTI L’operazione della Guardia di Finanza riguarda anche le province di Olbia-Tempio e Piacenza

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C’è anche la Gallura tra i territori coinvolti nella maxi-operazione della Guardia di Finanza di Foggia su una presunta maxi truffa all’Inps. Un centinaio di militari sono stati impegnati stamani nell’esecuzione di 24 arresti e al sequestro di beni per un valore di circa 4 milioni di euro, disposti dall’autorità giudiziaria. L’operazione riguarda le province di Foggia, Olbia-Tempio e Piacenza. Gli arrestati dovranno rispondere di truffa aggravata. I particolari dell’operazione saranno resi noti durante la conferenza stampa che si terrà in tarda mattinata presso la locale Procura della Repubblica.

Sempre la Guardia di Finanza è stata protagonista, nei giorni scorsi, della lotta ai danni ambientali dovuti agli sversamenti e alle discariche a cielo aperto presenti in loco. Regione Puglia, Arpa, Cnr, corpo forestale dello Stato, carabinieri e le fiamme gialle hanno firmato un protocollo che cementa il fronte comune a tutela della regione minacciata da una distesa di rifiuti a cielo aperto o celati nel sottosuolo delle cave abbandonate. Dal 2007 al 2015 sono stati infatti scoperti 3400 siti inquinati; di questi, 433 sono già stati bonificati.

Inoltre, dopo i controlli è scattata anche un’operazione parallela che riguarda i tributi, e in particolare la “constatazione” della cosiddetta “ecotassa”. Al termine di un accurato sopralluogo e controllo di tutti i documenti necessari, la Guardia di Finanza è risalita a quanti non hanno pagato il risarcimento destinato alla casse pubbliche per lo scempio che si è consumato per anni nel territorio pugliese. Fatti i conti, negli ultimi nove anni mancano 32 milioni e 625 mila euro. Soldi destinati alla Regione che potrà così reinvestirli nel rafforzamento dell’apparato di sicurezza sul fronte ambientale o impiegarli per le tante bonifiche ancora da completare.

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