I RITI DELLA SETTIMANA SANTA COL PONTEFICE Dalla Domenica delle Palme, alla Via Crucis al Colosseo, alla Benedizione Urbi et Orbi del giorno di Pasqua

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crocifisso

In prossimità della Santa Pasqua, come di consuetudine, la Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso il calendario degli eventi che vedranno Papa Francesco celebrare i riti propri della Settimana Santa. Le celebrazioni prenderanno il via il 20 marzo, Domenica delle Palme e della Passione del Signore. Alle 9:30 Bergoglio si recherà in piazza San Pietro, sotto l’obelisco, dove benedirà i rami d’ulivo che ricordano l’ingresso a Gerusalemme di Gesù. Poi, con una solenne processione, accompagnato da una folla di giovani, il Papa si recherà sul sagrato della basilica vaticana per celebrare la Messa della Passione. Proprio i giovani saranno i protagonisti di questa celebrazione. Infatti, con la Domenica delle Palme la Chiesa celebra anche la Giornata Mondiale della Gioventù. Quella di quest’anno, la XXXI, ha come tema il versetto 5 del Vangelo di Matteo: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”. Tema che sarà poi approfondito a fine luglio nell’incontro di Cracovia.

Mercoledì 23, alle 10:00, l’udienza generale in piazza San Pietro. Giovedì 24, giorno in cui si ricorda l’istituzione del sacramento dell’Eucarestia e del Sacerdozio, alle ore 9:30, nella basilica vaticana, assieme ai vescovi e ai cardinali della Curia, e affiancato da tutto il clero di Roma, Bergoglio celebrerà la Messa Crismale, durante la quale saranno benedetti gli olii santi (quello dei catecumeni, quello degli infermi e quello del crisma). Ancora sconosciuta l’indicazione di dove il Papa celebrerà la messa “In Coena Domini”, con il rito della lavanda dei piedi, per la quale Francesco sceglie solitamente luoghi di sofferenza umana e sociale, come carceri o case di cura ed assistenza.

Venerdì 25, giorno della Passione, Bergoglio si recherà nella basilica di San Pietro alle ore 17:00. Presiederà dunque la Liturgia della Parola, l’Adorazione della Croce e il Rito della Comunione. In questa occasione, il Pontefice non pronuncia nessuna omelia. Al termine del Vangelo sarà il predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa, a guidare i fedeli presenti in basilica e il Santo Padre nella riflessione. Nella serata di venerdì, alle 21:15, il Papa si reca al Colosseo per il tradizionale e suggestivo pio esercizio della “Via Crucis”. Francesco ha scelto il cardinale Gualtiero Bassetti per la stesura delle meditazioni. L’arcivescovo di Perugia svilupperà nelle 14 stazioni che compongono la via del calvario, il tema della sofferenza dell’uomo di oggi, della famiglia e delle persecuzioni, sul filo conduttore dell’amore e del perdono. Al termine della Via Crucis, il Pontefice rivolgerà la sua parola ai fedeli e impartirà la Benedizione Apostolica.

Culmine delle celebrazioni pasquali sarà la Veglia nella notte santa, sabato 26 marzo, alle ore 20:30, in San Pietro. Il Santo Padre benedirà il “fuoco nuovo” nell’atrio della basilica. Da questo si accenderà il Cero Pasquale, simbolo della luce del Cristo Risorto. Dopo l’ingresso processionale in chiesa, seguirà il canto dell’Exsultet, uno tra gli inni più antichi. Presiederà la Liturgia della Parola, a metà della quale, al termine delle letture tratte dall’Antico Testamento, intonerà il canto del “Gloria”. In quel momento, si accenderanno tutte le luci della basilica, e le campane suoneranno il “plenum”, annunciando così a tutto il mondo la Risurrezione. Seguirà poi la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, che sarà concelebrata con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri. La mattina di Pasqua, sul sagrato della basilica vaticana, celebrerà la Santa Messa. Anche in questa occasione in Papa non pronuncerà l’omelia, in quanto alle 12:00 si affaccerà dalla Loggia delle Benedizioni, addobbata con drappi rossi e fiori, dalla quale imparità la benedizione “Urbi et Orbi”, rivolgendo prima un messaggio di augurio a tutti gli uomini di buona volontà.

 

 

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