I COMPUTER DI GOOGLE “DIPINGONO” CAPOLAVORI IN STILE VAN GOGH Nelle tele virtuali sono illustrati paesaggi psichedelici, foreste ispirate all'impressionismo del noto pittore olandese e animali domestici

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Chi dice che i circuiti elettronici di un computer non abbiano fantasia? I super elaboratori di Google – la principale azienda al mondo di ricerca in internet e posta elettronica – sono infatti in grado di “dipingere” come il noto pittore olandese Vincent Van Gogh. Sono così talentuosi che le loro opere vanno all’asta ormai per migliaia di dollari. Tentando una strada opposta a quella del riconoscimento delle immagini, già in atto sul portale di ricerca dell’omonimo sito, il colosso di Mountain View ha rivelato nei mesi scorsi una tecnologia basata su reti neurali e intelligenza artificiale per “insegnare” ai computer a creare immagini artistiche a partire da una foto.

Nelle tele virtuali realizzate dai computer di Google si vedono paesaggi psichedelici, foreste ispirate all’impressionismo di Van Gogh, scorci fantastici di castelli e anche animali domestici come cani e gatti. Gli ingegneri della compagnia statunitense, per creare i “pc-pittori”, hanno applicato un algoritmo al processo artistico e così, con piccoli input umani, i computer hanno fatto il resto producendo una trentina di opere appositamente realizzate per essere esposte in una mostra organizzata nei giorni scorsi.

Una delle tecniche utilizzate molto gradita dagli ospiti intervenuti al vernissage consiste nella replica di opere famose, come i noti “girasoli”, rielaborate dai cervelli informatici in una nuova forma di “arte 2.0”. Il risultato finale, e sorprendentemente bello, è stato quello di immagini “aumentate”. Le sei opere maggiori, ha riportato il blog del Wall Street Journal, sono andate all’asta nei giorni scorsi raggiungendo anche la ragguardevole cifra di 8 mila dollari per un solo “capolavoro cibernetico”.

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