AC/DC, RINVIATE LE 10 DATE DEL TOUR MONDIALE “ROCK OR BUST” I 5 membri della band hanno spiegato, sul sito web ufficiale, che "i medici hanno consigliato al cantante di “Back in Black di fermare immediatamente il tour perché rischia la perdita totale dell'udito"

528
ac/dc

Gli AC/DC – storico gruppo hard rock – hanno dovuto rinviare le rimanenti dieci date americane del loro tour mondiale intitolato “Rock or Bust” a causa del rischio della perdita dell’udito del cantante Brian Johnson. I 5 membri della band hanno spiegato, sul sito web ufficiale, che “i medici hanno consigliato” al cantante di “Back in Black” – una delle canzoni più note del gruppo – “di fermare immediatamente il tour perché rischia la perdita totale dell’udito”. I concerti previsti da giovedì 10 marzo (Atlanta) al 4 aprile (New York) verranno dunque recuperati entro la fine dell’anno, si legge nel comunicato stampa degli Ac/Dc. Al momento la band ha anche altre dodici date programmate in Europa (l’Italia per ora non compare) tra il 7 maggio e il 12 giugno prossimi.

Gli AC/DC (spesso reso graficamente come ACϟDC) sono un gruppo musicale hard rock australiano formatosi a Sydney nel 1973. Sebbene il gruppo sia considerato universalmente come australiano, quasi tutti i suoi membri sono nativi britannici. Sono inoltre considerati di rilevanza storica fondamentale nel panorama del rock. Fra i brani più conosciuti della band si possono citare “Highway to Hell”, dall’omonimo album, ultimo della cosiddetta “Bon Scott Era” – vale a dire dal ’74 all’80, anno della morte da intossicazione acuta da alcool del cantante Bon Scott – “Back in Black” ed “Hells Bells”, dall’album Back in Black, il primo registrato con il nuovo singer Brian Johnson, il secondo album più venduto di tutti i tempi (con 50 milioni di copie in tutto il mondo) dopo “Thriller” di Michael Jackson. Gli AC/DC sono infatti tra i gruppi di maggior successo nella storia del rock: i loro album hanno venduto oltre 200 milioni di copie nel mondo, di cui oltre 71 nei soli Stati Uniti.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS