INDONESIA: ESTREMISTI CONTRO LA COSTRUZIONE DI UNA CHIESA Si tratta di un'opera destinata ai fedeli della Parrocchia di Santa Chiara, una comunità di circa 7 mila persone

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Sono centinaia gli estremisti islamici indonesiani che sono scesi in piazza nel distretto di North Bekasi, nella provincia di West Java, per protestare contro la costruzione di una chiesa cattolica. Si tratta di un’opera destinata ai fedeli della Parrocchia di Santa Chiara, una comunità di circa 7 mila persone che sono costrette da anni a recarsi in altre zone per seguire la messa. L’attuale chiesa, infatti, può ospitare solo fino a 300 persone e per permettere a tutti di partecipare alle funzioni, il fine settimana si tengono ben quattro celebrazioni.

In realtà, i cattolici avrebbero già ottenuto il permesso a costruire, ottenendo il nulla osta attraverso il famigerato Ibm – Izin Mendirikan Bangunan, ossia il permesso a costruire rilasciato dalle autorità locali – ma l’autorizzazione da sola non basta: se si tratta di opere destinate ai cattolici o ai protestanti, in Indonesia serve anche il permesso di almeno 60 residenti della zona dove sorgerà la costruzione, del capo villaggio, nonché del gruppo per il dialogo interreligioso locale.

Quindi, nonostante le autorità locali abbiano confermato la validità dei permessi per costruire la nuova parrocchia di Santa Chiara, gli estremisti sono scesi in piazza e hanno manifestato molto violentemente il loro disappunto. Alcuni di loro hanno cercato di distruggere dei cartelloni posti all’interno della proprietà cattolica, mentre altri sono riusciti a dipingere una scritta sul muro di cinta che recita: ” è proibito costruire una chiesa”.

La situazione di questa comunità cattolica non è un caso isolato: in Indonesia – nazione musulmana più popolosa al mondo, dove i cattolici sono una piccola minoranza composta da circa sette milioni di persone, pari al 3% circa della popolazione – ci sono altre parrocchie in difficoltà, come quella di di Santa Bernadette a Ciledug, Tangerang City, nella provincia di Banten, che da due anni aspetta di poter avere la sua chiesa, fortemente contrastata dagli estremisti locali.

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