SPAGNA: IMPASSE SUL NUOVO GOVERNO, URNE PIU’ VICINE Il ritorno alle urne il 26 giugno sarà automatico se il paese non avrà un nuovo governo il 2 maggio

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Il presidente del Congresso dei deputati di Madrid Patxi Lopez ha informato formalmente oggi re Felipe VI della bocciatura venerdì del candidato premier socialista Pedro Sanchez. Di conseguenza il capo dello Stato ha fatto sapere – tramite una nota reale – che ha deciso di non convocare “per ora” nuove consultazioni con i leader politici. Dopo il colloquio con il capo dello stato il presidente del Congresso Lopez, ha detto che il re “ritiene che sia ora il momento dei partiti”, perché cerchino di “raggiungere accordi” in vista di una possibile nuova maggioranza di governo.

Il ritorno alle urne il 26 giugno sarà automatico se il paese non avrà un nuovo governo il 2 maggio. Secondo El Pais Lopez proporrà al capo dello stato che non assegni l’incarico di tentare di formare il governo a un nuovo candidato fino a quando non ci saranno reali possibilità che riesca a riunire una maggioranza in parlamento. Sanchez, appoggiato solo da Ciudadanos, è stato bocciato in seconda lettura venerdi con soli 131 voti a favore e 219 contrari. Dalla fine della dittatura franchista è il primo candidato premier respinto dal parlamento.

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