CALAIS, RIPRENDE LO SGOMBERO DELLA GIUNGLA: “NON DISTRUGGETE I NOSTRI SPAZI DI VITA” Nel frattempo a una quarantina di chilometri dalla Giungla di Calais, è nato il primo campo umanitario di Médecins sans frontières (Msf)

625
calais

Sono riprese questa mattina le operazioni di sgombero della Giungla, il più grande campo nomadi della Francia. E con l’inizio dei lavori della Sogéa, l’azienda francese incaricata dallo Stato di smontare le tende e gli alloggi di fortuna nella parte sud del campo, sono tornate anche le tensioni.

Circa 70 immigrati sono stati bloccati dalle forze dell’ordine e hanno assistito alle operazioni. “Paesi europei, dove sono i vostri diritti umani?”, “Non distruggete i nostri spazi di vita”. E’ quanto hanno scritto alcuni dei profughi sui cartelloni che sono apparsi nella giungla, mentre a Bruxelles si sono riuniti i vertici dell’Unione Europea e della Turchia per cercare di risolvere la crisi migratoria. Da lunedì scorso, nella parte sud del campo di Calais, sono stati smantellati oltre due ettari su un totale di 7,5.

Nel frattempo a una quarantina di chilometri dalla Giungla di Calais, è nato il primo campo umanitario di Médecins sans frontières (Msf). Costruito nel rispetto delle norme internazionali il mini-villaggio per i migranti di Grande-Synthe è composto da 220 capanne in legno isolate dal freddo. Dopo mesi di aspri negoziati Msf e il sindaco, Damien Carême, sono riusciti ad ottenere l’autorizzazione per la costruzione del campo ma lo Stato non ha sborsato neanche un centesimo. Sui 2,7 milioni di euro di spesa, 2 milioni vengono dalle casse di Msf e il resto dal comune.

Secondo Damien Carême, 600-800 migranti arriveranno già oggi e il trasloco dovrebbe durare almeno tre giorni. L’obiettivo, in prospettiva è costruire 375 capanne, per una capacità di 2.500 posti. Il primo campo umanitario di Msf sul territorio francese risponde a tutti gli standard internazionali, con servizi sanitari, corrente elettrica, cucina collettiva, illuminazione pubblica e nessuna barriera. Contrariamente a Calais qui non ci saranno controlli o registrazione delle impronte digitali. Nella Giungla, intanto, sono ripresi i lavori di sgombero dopo la pausa del fine settimana mentre a Bruxelles si tiene il vertice straordinario Ue-Turchia sulla crisi dei migranti.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS