MATTARELLA: “L’ITALIA HA RISORSE STRAORDINARIE, SERVE FIDUCIA” I capo dello Stato ha consegnato i premi Leonardo. "Dobbiamo rafforzarci nell'innovazione"

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“Siamo il secondo Paese industriale dell’Europa. Nell’innovazione necessaria non possiamo, non vogliamo retrocedere. Piuttosto dobbiamo rafforzarci”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo in occasione della giornata “Qualità Italia”. Un anno al Quirinale “ha rafforzato la mia convinzione che l’Italia dispone di risorse straordinarie che costituiscono già un ponte prezioso verso il futuro. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi”.

Il capo dello Stato, che ha consegnato i premi Leonardo, ha riconosciuto che “dalla società e da tante imprese arrivano segnali positivi” e che “i premiati di quest’anno sono un esempio di come si affronta la crisi con intelligenza: anche grazie a loro siamo riusciti a registrare i primi segnali di ripresa. Possiamo tuttavia fare di più – ha sottolineato – il nostro Paese continua ad essere caratterizzato da un livello di investimenti in ricerca e sviluppo minore rispetto ai nostri principali partner europei, e da una ancora insufficiente cooperazione tra imprese e università”.

Secondo Mattarella rispondere alla “domanda di Italia” che c’è nel mondo è una sfida “difficile, rischiosa, necessaria”. Dobbiamo impegnarci per “migliorare ancora” e rendere “sempre più preziose e originali le nostre manifatture, integrare le nuove tecnologie con il lavoro e la sapienza dell’uomo, ammodernare la società e la sua organizzazione in modo che il valore e la qualità emergano e si diffondano, a beneficio di tutti”.

Il capo dello Stato ha ricordato le parole usate da Piero Bassetti a proposito dell’attenzione che c’è nel mondo al nostro modo di vivere come “l’aspirazione a divenire ‘italici’, cioè chi è contaminato dall’Italian sounding”, si tratta di “un numero enorme di persone nel mondo che è stato stimato in almeno 300 milioni”. Ecco perché per Mattarella “l’attenzione alla qualità è un patrimonio, ricevuto dalla nostra storia e dalla nostra terra, che abbiamo il dovere di reinvestire per fare in modo che la società ne tragga beneficio e che il mondo continui ad apprezzare il nostro paese per ciò che vale, per la sua straordinaria miscela di cultura, esperienze, gusto, natura, saperi”.

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