L’ITALIA NEL MIRINO DELL’UE: PREOCCUPAZIONE PER IL PERCORSO DEI CONTI PUBBLICI Padoan: “Con Bruxelles in corso una discussione normale per verificare i dati del 2016"

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La Commissione Europea sta preparando alcune lettere all’Italia e ad altri Paesi dell’Unione. I documenti, che verranno inviati nei prossimi giorni, sono un allarme sulla tenuta dei conti con richiesta di correzione del deficit. Nonostante le richieste esulino dal processo del semestre europeo, rientrano comunque nella possibilità che ha la Commissione di richiamare gli Stati membri quando necessario. Nello specifico, la lettera indirizzata all’Italia esprime preoccupazione sul percorso dei conti pubblici e potrebbe arrivare con i giudizi definitivi sugli squilibri macroeconomici, attesi per martedì, ma non dovrebbe contenere richieste specifiche. In pratica, non produrrà cifre concrete sulla correzione del bilancio evidenziata.

Il Governo stesso non si attende sorprese poiché non ci dovrebbero essere problemi a restare nel gruppo di Paesi con squilibri eccessivi che necessitano di un monitoraggio stretto ma nessuna misura correttiva obbligatoria. Non dovrebbe scattare, dunque, una procedura per squilibri eccessivi – prevista dalle regole ma mai applicata finora – che comporterebbe delle sanzioni.

“Con Bruxelles è in corso una discussione normale per verificare i dati del 2016 di finanza pubblica e quindi con il Def, il documento di economia e finanza di aprile, troveremo una soluzione definitiva sia del quadro di finanza pubblica sia delle previsioni di crescita”. Così il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, rispondendo a Londra, a margine della conferenza internazionale di Aspen Institute e Chatham House, a una domanda su una possibile lettera di richiamo sul debito in arrivo all’Italia dall’Ue.

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