INTERVENTO IN LIBIA, RENZI: “SOLO CON L’OK DEL PARLAMENTO” Il premier italiano ha ribadito come la parola guerra "sia drammaticamente seria per essere evocata con la facilità con cui viene utilizzata in queste ore"

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“La situazione in Libia è sempre molto delicata. Il lavoro delle Nazioni Unite per raggiungere un accordo solido e stabile sul Governo è ancora in pieno svolgimento. Abbiamo bisogno di una soluzione equilibrata e duratura. Solo a quel punto potremo valutare, sulla base della richiesta di un governo legittimato, un impegno italiano, che comunque avrebbe necessità di tutti i passaggi parlamentari e istituzionali necessari. Dunque questo non è il tempo delle forzature, ma del buon senso e dell’equilibrio”. v

E’ quanto ha scritto il premier italiano, Matteo Renzi, nella e-news agli iscritti del Pd, sottolineando come spesso i media “si affannino a immaginare scenari di guerra italiana in Libia che non corrispondono alla realtà”.

L’approvazione del Parlamento per un impegno italiano in Libia, secondo il premier, sarebbe legittimato solo se ci fosse una richiesta da parte di un governo riconosciuto dalla comunità internazionale, prospettiva che al momento sembra ancora molto lontana. Passi che si rendono sempre più necessari, soprattutto “dopo ciò che è accaduto a Sabrata, dove due nostri connazionali, in ostaggio di milizie irregolari ormai da mesi, hanno perso la vita in circostanze tragiche ancora da chiarire completamente. I loro due colleghi sopravvissuti stanno rientrando in Italia in queste ore – ha scritto ancora Renzi -. Ma anche questa tragica vicenda, per la quale ci stringiamo insieme a tutti gli italiani alle famiglie delle vittime, dimostra una volta di più che la guerra è una parola drammaticamente seria per essere evocata con la facilità con cui viene utilizzata in queste ore”.

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