L’IRAQ PREPARA L’OFFENSIVA A MOSUL: PRONTI 30 MILA SOLDATI La Coalizione internazionale contro il terrorismo conta di recuperare la città entro la fine dell'anno

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Da otto fino a dodici brigate, alle quali si aggiungeranno le milizie curde Peshmerga, per un totale di 30 mila uomini. E’ il contingente che l’esercito iracheno ha intenzione di schierare per lanciare l’offensiva finale su Mosul, la città nel nord dell’Iraq controllata dallo Stato Islamico. La notizia è stata diffusa dal portavoce della Coalizione internazionale contro il terrorismo, il colonnello Christopher Karfar. Secondo le informazioni a disposizione delle autorità militari irachene, il sedicente Stato Islamico dovrebbe avere a sua disposizione “solo” 10 mila combattenti. Citato dall’emittente televisiva “al Jazeera”, l’ufficiale statunitense ha rivelato che il governo iracheno prevede di recuperare la città entro la fine di quest’anno.

La città di Mosul è situata nella provincia di Ninive ed è la seconda città del Paese e, al momento, è la principale roccaforte del Califfato all’interno dei confini iracheni. Proprio in merito ai lavori per pianificare l’offensiva, il 29 febbraio scorso il segretario alla Difesa Usa, Ashton Carter, ha confermato che gli Stati Uniti forniranno all’esercito iracheno nuovo sostegno per la battaglia per la liberazione di Mosul. Il generale Joseph Dunford, capo degli Stati maggiori riuniti Usa, ha detto che nell’offensiva su Mosul le forze militari irachene potranno contare sullo stesso sostegno avuto in occasione dell’avanzata su Ramadi che ha portato alla liberazione del capoluogo della provincia dell’al Anbar lo scorso 28 dicembre.

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