REAL MADRID, LA NASCITA DI UN MITO SPORTIVO Il 6 marzo del 1902 veniva fondato uno dei club più titolati al mondo

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real madrid

Il Real Madrid Club de Fútbol, detto Real Madrid, è una delle società calcistiche più note e vincenti del mondo. Tuttavia, in pochi sanno che la società, fondata il 6 marzo 1902, è una polisportiva composta, oltre che dalla sezione di calcio, anche da una di basket. Quella dei blancos è una storia ricca di trofei e di gloria. Il 13 giugno del 1956 vince la prima Coppa dei Campioni, la prima in assoluto della competizione più famosa del mondo, trasformatasi poi in Uefa Champions League. A Parigi, città designata ad ospitare la prima edizione del torneo, gli spagnoli si impongono per 4 a 3 sui francesi dello Stade de Reims. Una vittoria che segna l’inizio di una lunga storia di successi, la quale porterà il Real a diventare uno tra i club più amati e più titolati della storia del calcio.

E pensare che la competizione calcistica per club attualmente più seguita al mondo, è nata da una sorta di provocazione giornalistica. La si deve al quotidiano L’Équipe, diretto da Gabriel Hanot, il quale, nel 1954, si inserì nel dibattito scatenato dal Daily Mail, impegnato a quei tempi a sancire l’indiscussa superiorità del Wolverhampton, all’epoca dominatore della lega inglese. La stampa francese alimentò la questione, la quale assunse in breve tempo il carattere della vera e propria proposta istituzionale. Rimaneva il dibattito: quale la squadra più forte del continente europeo? Gli spagnoli del Real Madrid? Gli italiani del Milan? Gli ungheresi dell’Honvéd? O proprio il tanto acclarato Wolverhampton?

L’idea di un campionato fra i maggiori club d’Europa, infatti, a dire di Uefa e Fifa, avrebbe potuto scalfire il fascino dell’allora Coppa Rimet (l’odierno Campionato Mondiale) e, soprattutto, quello nascente della Coppa Europea per nazioni. Tuttavia, nell’aprile del 1955, la Fifa impose all’Uefa l’organizzazione del nuovo torneo. Si optò per una lega organizzato sul meccanismo dell’eliminazione diretta e ammettendo una sola società, indicata dalle federazioni nazionali, per ciascun paese. Determinante fu l’intervento di uno dei personaggi più influenti della storia del calcio mondiale: l’allora presidente del Real Madrid, Santiago Bernabeu.

Fu proprio lui, nel corso dello storico summit lanciato da Gabriel Hanot nel 1955, a convincere i vertici delle due federazioni di Fifa e Uefa a dare vita al torneo. L’incontro si tenne all’Hotel Ambassador di Parigi e diede vita ad una “mutuazione” della precedente Coppa Latina (torneo riservato a squadre di Francia, Spagna, Portogallo e Italia, e che il Real Madrid si aggiudicò nel 1954 e nel 1957): la Coppa dei Campioni.

Fu uno dei tanti risultati conseguiti dal presidente del Real. Eletto al vertice del team madrileno il 15 settembre del 1943, Santiago Bernabeu ha ricoperto e mantenuto la carica per 35 anni. A lui si deve la grande ristrutturazione del club su ogni livello, in una chiave ultramoderna per l’epoca, già proiettata verso il futuro. Per ogni sezione della società, diede un team tecnico autonomo e, soprattutto, iniziò la costruzione del nuovo stadio Chamartín, terminato nel 1947, poi ribattezzato in suo onore “Stadio Santiago Bernabéu”.

 

Le merengues domineranno la scena della “Champions” per cinque edizioni. Giocatori come Alfredo Di Stéfano, Ferenc Puskas, Raymond Kopa, José Santamaría e Miguel Muooz faranno la storia, del club spagnolo, il quale trionferà in Europa fino al 1960. Proprio quest’ultima edizione pertanto, rimarrà per sempre negli albori del calcio, grazie alla vittoria del Real Madrid sull’Eintracht Francoforte per ben 7 reti a 3.

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