MOVIOLA IN CAMPO, ARRIVA IL SI STORICO DELLA FIFA Approvata a Cardiff la sperimentazione. Infantino: "Abbiamo ascoltato tifosi e giocatori"

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moviola

Una giornata storica per il calcio: la Fifa ha dato il via libera alla moviola in campo. L’International board, l’organismo deputato alle modifiche del regolamento della Federcalcio Internazionale, riunito a Cardiff, ha approvato la sperimentazione dell’uso della tecnologia in campo per assistere l’arbitro in alcune decisioni. La novità sarà introdotta dapprima in forma di test, e l’ultima decisione sugli episodi specifici, spetterà, comunque, solo all’arbitro.

Il neopresidente della Fifa, Gianni Infantino, eletto pochi giorni fa, ha detto di avere preso “una decisione storica per il calcio. Stiamo ancora discutendo – ha aggiunto – a questo punto non possiamo fermare il dibattito. Abbiamo dimostrato che stiamo ascoltando i tifosi e anche le richieste dei giocatori”. In passato, i vertici Fifa hanno avuto pareri contrastanti riguardo a questa tecnologia: Platini si era più volte dichiarato contrario alla moviola in campo mentre Blatter, a più riprese, aveva cambiato la propria idea. L’Italia, invece, si era detta favorevole: “Siamo stati tra i primi a spingere in questa direzione” disse il presidente della Federcalcio Italiana, Carlo Tavecchio. Dello stesso parere è anche Andrea Abodi, numero uno della Lega B.

La novità era nell’aria proprio da gennaio, quando l’International Board, garante delle regole del calcio, ha raccomandato alla Fifa di varare la sperimentazione dell’uso della video-technology in campo. Dopo anni di discussioni e di contrarietà, l’International Football Association Board per la prima volta si è espressa a favore. Per il momento non si conoscono ancora né i dettagli né le modalità del protocollo che potrebbe portare all’introduzione della video-assistenza per gli arbitri.

Altrove, su altri campi da gioco meno legati alla tradizione, la tecnologia è in funzione da tempo. Ad esempio nella scherma, dove l’arbitro può consultare le immagini degli ultimi tre secondi di gara per le categorie di spada e fioretto e l’ultimo secondo per la sciabola. Tuttavia, solo i giudici di gara possono visionare il filmato, anche se è l’atleta a chiederlo, e può farlo fino a tre volte per ciascun assalto.

Nel basket, invece, si usa l’instant replay, uno strumento che aiuta l’arbitro a stabilire il valore (o la sanzione) da assegnare a specifiche situazioni di gioco, con esclusione delle circostanze in cui le decisioni non sono state prese. Ad esempio quando un canestro è realizzato a ridosso della sirena che sancisce la fine di un tempo di gioco, e non c’è la certezza che sia arrivato con la palla già in volo, oppure ancora a contatto della mano del tiratore.

Nel tennis i giocatori possono chiedere l’instant-replay di chiamate che giudicano sbagliate, sottoponendole così al vaglio del Hawk-Eye, un insieme di telecamere e computer che seguono la pallina in ogni movimento. Nel rugby, l’arbitro può controllare se il pallone è in meta tramite l’intervento del Television Match Officer, detto anche Tmo, una sorta di quarto uomo che esamina sui monitor l’azione controversa. Poi, nella serie A della pallavolo maschile 12 telecamere vigilano su fuori campo, palloni sulla linea e falli in battuta, sfuggiti all’occhio umano.

Anche nel mondo dei motori esiste la moviola: in Formula1 e Motomondiale i giudici utilizzano i filmati rallentati per applicare sanzioni ai piloti scorretti e per irregolarità varie (come il caso del contatto tra Valentino Rossi e Marc Marquez a Sepang). Negli Usa, l’impiego della moviola è diffuso da tempo: nel football, Nba, baseball, nell’Hockey League l’instant-replay è impiegato comunemente per dirimere situazioni di gioco contestate

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