INTERVENTO IN LIBIA, SI PENSA A UN CONTINGENTE DA 7 MILA UOMINI L'azione militare è in fase di studio. Si partirà con un "nucleo di valutazione", poi arriverà la decisione politica

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Sono tante le ipotesi su un possibile intervento militare in Libia antiterrorismo. Si dovrebbe partire con un primo “nucleo di valutazione” sul campo, formato da poche unità e successivamente passare alla decisione politica sul numero di militari da inviare sul terreno.

L’ambasciatore degli Stati Uniti a Roma, John R. Phillips, ha spiegato al Corriere della Sera che per stabilizzare il paese nordafricano “l’Italia potrà fornire fino a circa cinquemila militari”.

La posizione del governo italiano resta molto prudente, “nessuna fuga in avanti”, nessun intervento senza la richiesta esplicita di un governo di unità nazionale libico ma – soprattutto – senza una via libera delle Nazioni Unite. Alla Difesa, comunque, sono pronti a qualsiasi decisione. Le opzioni sul campo prevedono l’invio di un contingente il cui numero può variare vai dai 3000 ai 7000 uomini “in totale”, comprese le forze francesi e britanniche.

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